• Pasquale Castelgrande

Inseguire il sole ad ottobre: Puglia

Tutto è iniziato al tavolo di un bar a Bologna, una giornata di Ottobre, con un desiderio comune, "riprenderci" la libertà per riprogettare il nostro Futuro... Poco tempo a disposizione per la famiglia, ma volontà di scegliere sempre il TOP per continuare a raccontarvi l'Italia nascosta, la "nuova Italia", quella che viene dal cuore, con un pizzico di riscatto.

Un raconto breve, la giusta scossa elettrica per ridarci la carica della ripartenza, dopo anni di fermo.

Questo ritornello s'intitola destinazione: PUGLIA, illustratissimo su Instagram (cos'aspetti a guardarlo), con le note rock dei Clash.


Siamo del parere che "La felicità è reale solo quando è condivisa" ...


Durante questo viaggio, le ricariche elettriche della nostra Tesla sono state offerte dal partner Carge. Abbiamo utilizzato esclusivamente colonnine in roaming sfruttando tutte le soste lunghe durante il tragitto.



Non importa arrivare a destinazione, ma godere del viaggio...

La 1° tappa del nostro viaggio sa già di salsedine. Ci siamo fermati a gustare le prelibatezze di Jacopo Ticchi e della sua brigata da Trattoria da Lucio : un nuovo concetto di "Trattoria" in cui assaporare il miglior pesce locale con la consapevolezza e la coscienza di un nuovo millennio.


E' senz'altro scenografico osservare le celle in cui avviene la frollatura del pesce !... una tecnica che da maggiore morbidezza alle carni, e più concentrazioni di sapori...

La "stagionatura" del pesce di grandi dimensioni è un metodo ancestrale utilizzato già in Sicilia ed altre parti del Mondo.

Risparmio di acqua, ghiaccio, e meno proliferazione di batteri... Quanto ci piacciono queste pratiche sostenibili.

La cucina di questo particolare locale è basata su un concetto di zero spreco, stagionalità delle materie prime e sull'utilizzo delle parti "meno nobili" del pesce come le frattaglie cucinate con la brace metodo che contribuisce ad esaltare il profumo del mare.

Staff giovane, simpatico e piatti superlativi: fermatevi non ve ne pentirete: parola di Electric-Trips.


Il viaggio continua, direzione Salento ! Abbiamo dormito anche a Lecce, città barocca dal fascino inebriante. Un piccolo B&B a pochi metri da Porta San Biagio ed a soli 500 metri da una colonnina pubblica di Enel X (che però durante la notte decide di fare qualche bizza e bloccarsi alle 3 non completando la ricarica prevista). No panic, siamo sufficientemente carichi.



Il tempo è dalla nostra parte ed il centro storico ci ridà gioia di vivere e vitalità. Tutto quello che ci serve per ricaricare le pile dopo la stagione estiva alle spalle.

Attraversando Porta San Biagio ricostruita nel 1774 per volere del governatore di Terra d'Otranto Tommaso Ruffo, si accede alla città vecchia.

E' un piacere passeggiare tra guglie, portali, chiese, ed abitazioni in pietra leccese. Uno spettacolo a cielo aperto.


5 cose da non perdere a Lecce:

  1. Centro Storico

  2. Anfiteatro e Teatro Romano

  3. Duomo di Lecce

  4. Basilica di Santa Croce

  5. Street Food: pasticciotti, rustici e pucce.


La mattina seguente prima di ripartire per la Valle d'Itria optiamo per una capatina a San Cataldo. Lo scenario è ideale: colonnina di ricarica con completerà il mancante della notte Leccese (CARGE, ottimo compagno di viaggio), mercatino locale con prodotti tipici ricchi di sole, e aperitivo con piedi nella sabbia in famiglia!

Si riparte con il sole nella testa; costeggeremo il mare, direzione Cisternino! ...punto di arrivo dove provare emozioni nuove, nonché toglierci lo sfizio di dormire nei meravigliosi trulli in campagna.

Borgo Canonica è un antico borgo rurale risalente al 1800, circondato da terre rosse, caratteristica delle terre del sud, con distese di ulivi all'orizzonte. Uno dei primi elementi che vi colpirà del paesaggio rurale salentino, un terreno tinto di questo colore intenso, profumato di finocchieto selvatico e caldo.

Qui, è possibile pernottare in 15 Suites ricavate tra Trulli e Lamie nei profumi di macchia mediterranea e colori della Valle d'Itria.



Questo Borgo nasce dal recupero attento rispettando la tradizione della pietra locale. Gli oggetti autentici del territorio presenti all'interno degli antichi ricoveri dei contadini sono abbinati al comfort moderno.


La sera le luci creano un'atmosfera romantica e soffusa che risaltano ancora di più lo splendido lavoro svolto dai Maestri trullari.



Abbiamo apprezzato la quiete, la professionalità dello staff insieme alla qualità del cibo locale gustato a colazione.


Il parcheggio della struttura è ampio e dista solo 2 Km dalla colonnina pubblica del Paese che abbiamo utilizzato per ricaricare la nostra auto durante la permanenza. Peccato non avere pensato alla mobilità alternativa installando una colonnina EV, nei lavoro di ristrutturazione...


Cisternino è uno dei Borghi più belli d'Italia dove l'atmosfera è viva e molto accogliente. Approfittiamo per caricare l'auto lentamente, durante la visita e la cena.

La cura dei dettagli fa la differenza. Durante la nostra visita abbiamo potuto ammirare il ponte dei desideri abbelliti dai centrini locali: una delle tante opere che hanno contraddistinto gli angoli più belli della Valle d'Itria, creata dall'artista Bernardo Palazzo.



Se state salivando davanti alle foto, il nostro consiglio è prenotare già la vostra prossima vacanza. Nei bellissimi vicoletti del centro storico è un tripudio di profumi di carne alla brace.

Solo a Cisternino è possibile ammirare la tradizione dei "Fornelli" ovvero delle macellerie che di giorno fanno il classico mestiere mentre di sera si riconvertono in ristoranti/bracerie.


La notte ci appartiene, Bombette (capocollo ripieno) e zampina (salsiccia insaporita con formaggio e pomodoro) sfrigolano per noi. Questo è il regno di Cisternino !


Inutile spiegarvi la bontà e la qualità della materia prima che arriva dalle masserie locali.

Il processo è semplice davanti ad un banco di macelleria si ordina ciò che si vuole cuocere nel fornello. La particolarità del fornello è che la cottura avviene su uno spiedo che, al contrario della brace, è posto in verticale. La cottura è quindi indiretta, perché lo spiedo viene appoggiato di lato. In questo modo il grasso che cola non si brucia e non altera il sapore della carne.

Mangiare carne non è un dilemma, se poche volte e di qualità...NO?!


5 giorni di scossa necessaria per un carico di energia vitale. Tra terra e mare, carne e pesce, un itinerario perfetto per un fine settimana di prossimità ! La nostra estate Italiana. Provare per credere... Il turismo in quelle zone si fa sempre più presente....Buon Viaggio Elettrico Amici!











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