• Pasquale Castelgrande

Abruzzo che bella scoperta!

Aggiornato il: mag 17


Il nostro secondo e-trip lo abbiamo dedicato ad una regione del Cuore...per origini e tradizioni che ci contraddistinguono. Un tuffo nelle tradizioni d'infanzia, che non si perdono mai.

Spesso, conosciamo bene le nostre grandi città, tralasciando magari i piccoli borghi che costituiscono l'anima del nostro Bel Paese.

Decidiamo di partire anche se le previsioni meteo non sono dalla nostra parte: #Maggembre

Un'avventura elettrica alla scoperta di questa Regione ricca di storia e cultura (qui sono nati Ovidio, D'Annunzio, Croce, Silone etc.) di borghi con voglia di rinascere e con una tradizione gastronomica da leccarsi i baffi.


I nostri 3 giorni fuoriporta ci hanno regalato:

paesaggi meravigliosi, tante emozioni e fatto conoscere delle persone dal cuore grande con un senso dell'ospitalità innato.


1° giorno Bologna - Villa Celiera - Cellino Attanasio


La Domenica Mattina partiamo da Bologna con l'80% di batteria in direzione Villa Celiera ai piedi del Parco del Gran Sasso per il "classico" pranzo della Domenica abruzzese.

La nostra auto ci consiglia una sosta di 20 min per arrivare a destinazione con il 16% di autonomia; è la prima volta che ci rechiamo in queste bellissime zone ed un po' di "range anxiety" l'abbiamo provata, pertanto per poter ottenere un'autonomia maggiore decidiamo in tutta tranquillità di ricaricare al Supercharger di Fano altri 20 minuti fino al 95%.

Durante la pausa supercharger che ospita gli stalli di ricarica ad alta velocità sul parcheggio di un Hotel, approfittiamo per fare colazione alla Pasticceria artigianale Orchidea (sul retro). Gentilezza e professionalità non guastano mai.


Arriviamo a destinazione puntuali (13.30) o quasi...

Villa Celiera (714 mt slm) è un paesino di circa settecento anime ed all'ora del pranzo siamo gli unici a gironzolare...Giacomino il titolare del ristorante "Li sitaccir " riconosce subito la nostra auto, ci indica dove parcheggiare e nel frattempo lui va a comprare il pane rigorosamente cotto a legna al Forno del Paese. Abbiamo deciso di pranzare qui non a caso! Siamo delle buone forchette ed amiamo i locali fuori dal comune; in questo locale il Menu in realtà esiste ma non è il cliente a scegliere i piatti. Le pietanze sono tutte tradizioni tipiche abruzzesi "Li ricett de Mamm" preparate con ingredienti che giungono da piccoli produttori locali "setacciati" accuratamente da Giacomino ed i suoi "collaboratori".



Le foto parlano da sole, negli antipasti abbiamo assaggiato degli ottimi pecorini locali, la "Ventricina", delle "salsiccette al fegato" ed un tipico salamino sotto la sugna. Il tutto accompagnato con un Pane fragrante meraviglioso.

Gustare le sue patatine fritte ci ha riportato indietro di 20 anni, proprio come le nostre nonne le preparavano in casa. Rigorosamente patate rosse montagnine.

Le Erbette spontanee dai nomi impronunciabili vengono servite con fagioli bolliti, sarde sotto sale fritte e pezzettini di peperone dolce croccante. Una delizia!

Le polpettine "cacio e ova" sono arrivate subito prima dei ravioli con la ricotta semplicemente da urlo e non potevano mancare gli arrosticini.



Nel video scoprirete la vera storia di questi spiedini di carne ovina semplicemente meravigliosi. Giacomino ve li preparerà con i rametti di sanguinella un arbusto resistente al calore tagliando al coltello la migliore carne di pecora con una cottura perfetta nell'antico caminetto.




Il bello è che per ogni piatto c'è sempre una storia da raccontare e Giacomino è un oste instancabile che non smette un attimo di stupirci.



L'ottima crostata con confettura alla ciliegia e l'immancabile grappa autentica alla genziana ci ricorda che il pranzo luculliano è giunto al termine. Un'altra briciola e scoppiamo...In abruzzese: "Sting pe schiattà"

Gli ospiti de "Li Sitaccir" sono clienti semplici ma alla ricerca della cucina autentica che è sempre più rara. Nella bacheca non mancano clienti famosi e non per vantarci ma Lui ha voluto fare una foto con noi ;-)

Una foto da veri VIP

Il temporale è passato e con questa vista lasciamo il ristorante per riprendere il nostro viaggio verso Cellino Attanasio (Provincia di Teramo) dove pernotteremo.


Panorama del Terrazzo de "li sitaccir"

Lungo il tragitto ci imbattiamo in uno dei Borghi più belli d'Italia: Penne (provincia di Pescara) dove decidiamo di passeggiare nelle bellissime viuzze del paese e prendere un caffè prima di ripartire.

Da segnalare il sentiero natura che collega il centro urbano (Fonte Nuova) alla Riserva naturale Lago di Penne dove il WWF ha istituito il centro di riproduzione della lontra.

Entrata del centro storico di Penne

Grazie alla nostra piattaforma partner Ecobnb abbiamo selezionato uno splendido B&B immerso nella natura "Panfilo Farmhouse" dove Lino ed Annamaria ci accolgono e ci fanno visitare la loro azienda.



Ci raccontano che la loro vita si è rivoluzionata da poco...Lino era un allevatore e stanco dei prezzi bassi a cui vendere il prezioso latte delle sue mucche ha deciso di vendere le vacche e ristrutturare il fienile convertendolo in Agriturismo.

Dispongono solamente di 3 camere arredate con grande gusto e nuove di zecca. Abbiamo inaugurato il loro nuovo impianto elettrico ricaricando la nostra Tesla sotto il bellissimo porticato che sicuramente in precedenza ospitava le balle di fieno.

Al panfilo Farmhouse non esiste TV e nella calma assoluta della natura è bellissimo godersi il relax in terrazzo leggendo un bel libro e se siete amanti di tabacco come noi magari fumando un buon sigaro ascoltando i versi degli animali da cortile (oche, galline etc.) e del bellissimo pony dal nome Furia.


2° Giorno: Atri - Pineto - Montelapiano - Casacanditella


La nostra sveglia questa mattina è stata il gallo di casa Panfilo (sarebbe bello svegliarsi ogni giorno così)..Il sole è dalla nostra parte e la temperatura è perfetta per godersi una buona colazione in maniche corte. In realtà appena incontriamo Annamaria scopriamo che si tratta di un brunch dai sapori genuini ed autentici oltre le nostre aspettative.



A soli 15 Min da Cellino Attanasio sorge Atri un bellissimo borgo denso di vita. Poco fuori dal Paese è possibile ammirare i meravigliosi calanchi. La Riserva Naturale ha un percorso sempre aperto e visitabile senza biglietti né orari di ingresso.

Al mattino abbiamo fatto un po' di shopping di prodotti tipici al mercato della Terra e portato a casa degli ottimi formaggi locali.

Il giorno scorre veloce e decidiamo di fermarci per una pausa aperitivo sulla spiaggia di Pineto che deve il suo nome alla bellissima pineta che precede la lingua di sabbia dove sorgono degli stabilimenti che riaprono per la stagione timidamente.



La parte del viaggio più avventurosa ci aspetta. Abbiamo deciso di scendere più a sud e visitare Montelapiano (Chieti) il borgo più piccolo d'Abruzzo.

A Montelapiano vivono 78 abitanti ai piedi del Monte Vecchio (1061 mt) con un paesaggio di pascoli e prati bellissimi.



Il nostro navigatore per una svista ci propone un percorso panoramico: in un punto ci siamo ritrovati su un antico "tratturo da transumanza" ma il bello del viaggio è anche questo.

L' insolita deviazione ci ha fatto scoprire Pennadomo un borgo arroccato su una falesia nella media Valle del Sangro. "Sfida Perenne tra Uomo e Natura" è il cartello di benvenuto!

Nel 2015 per evitare lo spopolamento è stato avviato un bellissimo progetto che ha permesso di ristrutturare il borgo ed è in fase di creazione il primo eco-village resort.

Spaziando con lo sguardo, tantissime lame di roccia e pinnacoli si ergono tutt’intorno e poco lontano, nella vallata del Sangro, si scorge il Lago di Bomba, che da questa angolazione mostra il blu della sua splendida insenatura.


Lago di Bomba

La nostra giornata si conclude con il pernottamento in un luogo magico il Castello di Semivicoli una tenuta del rinomato produttore di Montepulciano Masciarelli. Il Castello è in realtà un palazzo baronale risalente al XVIII sec. di proprietà del conte Perticone. La casa era il punto di riferimento diplomatico e commerciale nell'area dove veniva prodotto grano, olive, uve e tabacco. Nel 2004 la Famiglia Masciarelli acquista il Castello iniziando un restauro conservativo che ha ridato lustro alla casa, oggi wine resort e destination wedding.



3° Giorno: Fossacesia - Costa dei Trabocchi - Silvi Paese


La colazione al Castello di Semivicoli è un tuffo nel passato. Iniziare la giornata con leccornie servite nelle antiche cucine è semplicemente un'esperienza da fare almeno una volta nella vita.


Ci rispostiamo sulla costa e decidiamo di rilassarci un po' nel tratto che da Ortona a Vasto è meglio conosciuto come Costa dei Trabocchi (in Italiano Trabucco).

Il trabocco, o trabucco, è un'imponente costruzione diffusa sia in Abruzzo che nel nord della Puglia realizzata in legno strutturale che consta di una piattaforma protesa sul mare ancorata alla roccia da grossi tronchi di pino d'Aleppo, dalla quale si allungano, sospesi a qualche metro dall'acqua, due (o più) lunghi bracci, detti antenne, che sostengono un'enorme rete a maglie strette detta trabocchetto.


La tipologia originale abruzzese, tecnicamente detta bilancia, sorge spesso su litorali meno profondi e si caratterizza pertanto per la presenza di una piattaforma in posizione trasversale rispetto alla costa, alla quale è collegata da un ponticello costituito da pedane di legno, inoltre le bilance hanno un solo argano. Un metodo di pesca "green" diventato Patrimonio dell'Umanità.


Per deliziare il nostro palato abbiamo selezionato un posticino degno di nota "L'angolino di Filippo 1891" a pochi chilometri da San Vito Chietino. Il ristorante è una certezza a pochi passi da un trabocco di pescatori che celebra il Mare reinterpretando la tradizione con creatività. Le foto anche qui parlano da sole. Eccellente qualità prezzo e professionalità. Bravi e Complimenti per la scelta delle materie prime a Km0!


Subito dopo pranzo ci dirigiamo a Fossacesia (Chieti) che nel IX secolo era un'antica corte monastica dei benedettini di Farfa. Il centro abitato si sviluppa attorno all’abbazia di San Giovanni in Venere con una bellissima vista a strapiombo sulla costa adriatica.

All'interno è presente una bellissima mostra temporanea dedicata a San Gabriele: "il santo" per eccellenza di tutti gli abruzzesi.


Nel tardo pomeriggio decidiamo di caricare l'auto al Supercharger di Pescara (in realtà situato a San Giovanni Teatino) molto comodo lungo l'itinerario che abbiamo scelto.

Il traffico dell'ora di punta in una città non ci mancava ma basta superare Montesilvano per respirare nuovamente aria di relax.

A 5 Minuti da Montesilvano c'è Silvi Marina dove spicca la Torre di Cerrano una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli, deve il suo nome al vicino torrente Cerrano (l'antico Matrinus), il cui nome a sua volta deriva probabilmente da quello della dea Cerere.

Il centro storico di Silvi è detto anche Silvi Alta o Silvi Paese. E' qui che alle 19.00 abbiamo appuntamento con Ginevra ottima padrona di casa che ci ospita in uno degli affittacamere che ha ristrutturato nel bellissimo borghetto a picco sul mare.



Pernottiamo nel suo Relais Borgo sul Mare dove alla sera possiamo godere dei riflessi della luna piena direttamente dal balcone della struttura.

Il palazzo che ci ospita frutto di un attento recupero edilizio dispone di 4 camere ognuna riportante il nome di un vento (ogni vento spira proprio nella posizione esatta in cui è segnato). La costruzione sorge nella graziosa piazzetta del paese ed è l'antica residenza del nonno di Ginevra: Giovannino detto "il Frate" che sposò dopo tante peripezie Carmela una figlia di un pescatore locale.

Giovannino emigrò negli Stati Uniti dove fece la sua fortuna ed una volta ritornato in Patria riuscì a costruire questa bellissima casa.

Anche questa struttura è stata selezionata con criterio sul portale partner Ecobnb perché attenta all'ambiente e posizionata fuori dalle classiche mete di turismo di massa.


Ginevra sprizza energia da tutti i pori, ci spiega di far parte della consulta del turismo e si occupa con grande grinta del rilancio del suo Antico Borgo Marinaro dove ci ha lasciato il cuore.


Ad ogni modo l'architetto paesaggista che sta curando il recupero del Borgo in collaborazione con il Comune ha fatto centro!

La pace e la tranquillità che si respira è davvero unica e nelle vie del borgo è possibile acquistare souvenir in terracotta ed ottimi prodotti tipici locali.


Alla sera approfittiamo per rifare una capatina ad Atri (a soli 15 minuti) dove assistiamo alla festa di Santa Rita davvero molto sentita da tutto il Paese. Durante la benedizione piovono petali di rose dai balconi...Un anziano cittadino appartenente al comitato organizzatore mentre eravamo seduti al tavolino di un bar due giorni prima ci ha svelato il programma e non potevamo mancare 😉


Sorprendente Abruzzo che il luogo comune vuole immobile da secoli ed invece cambia sempre. Regione che ha tanto e tutto diverso le montagne innevate e le colline dolci, le spiagge e le coste rocciose, le città del freddo e quelle del caldo, gli animali del pascolo e quelli selvatici, tradizioni di pesce e squisite preparazioni di carne. Vi invitiamo a stare lontano dai luoghi comuni ed a visitare questi angoli nascosti dove si respira una voglia giovane di riemergere, far rivivere i borghi antichi ed accogliere le genti che sapranno cogliere l'essenza del vero viaggio...


"L'Abruzzo è bello come la mamma" ! Venite a scoprire perché...


#yourabruzzo #abruzzoturismo #electrictrips #zeroemission


Il riepilogo del Viaggio con le emozioni in Real Time come sempre è su Instagram e potete ritrovarlo qui.



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