• Pasquale Castelgrande

La scossa Calabrese

E' metà Giugno del 2020, solitamente siamo impegnati ad accogliere numerosi viaggiatori in Trentino, nell'Ecolodge che dirigiamo... La Pandemia sta sconvolgendo i ritmi di tutti: infatti abbiamo potuto riaprire "in sicurezza" solo alla del fine mese!

Quale occasione migliore per una fuga elettrica e per gustarci il tepore del sole al Sud ?


Direzione Alto Jonio Cosentino, una parte della Calabria a metà tra i monti del Parco Nazionale del Pollino ed il Mare Ionio cuore pulsante del Mediterraneo, culla della civiltà greca e di tante dominazioni successive.


Finalmente si riprende un pò a viaggiare dopo il 1° lockdown. Partiamo da Bologna con il 90% di batteria. Il Gps suggerisce tre soste fondamentali di ricarica ai supercharger: Arezzo, Magliano Sabina e Mercato San Severino. Ne aggiungeremo una quarta, ovvero Morano Calabro per poter avere maggiore autonomia una volta giunti nel piccolo paesino di Villapiana.



Il traffico sulle strade è azzerato. Il Paese è scosso e molte strutture che solitamente forniscono ristoro durante la pausa di ricarica sono chiuse o parzialmente operative.

A Morano Calabro, la carica vista Parco Nazionale del Pollino, durerà 25 Minuti!

La pace dei sensi... sole, vento, profumi di liquirizia, colori... approfittiamo per fare due passi e sfruttare l'energia della terra!

Dopo aver sgranchito le gambe, è d'obbligo la tappa aperitivo nell'unico bar di paese aperto. Il simpatico gestore della Baita ci regalerà la prima accoglienza mediterranea. Primo giorno anche per lui, brindiamo a questa "nuova libertà".

Appena superata l'uscita autostradale di Morano, inizia un bellissimo tratto di tornanti che conducono verso il mare. L'aria frizzante di montagna si impregna di salsedine... le distese di ulivi insieme al blu brillante del mare si fanno sempre più vicini.

Passiamo accanto a Cerchiara famosissima per il suo pane a ciambella, di tradizione centenaria, cotto nei forni storici gestiti da donne veraci.

Eccoci arrivati a Villapiana, dove trascorreremo 2 notti! Parcheggiamo l'astronave in quest'antico borgo di 5000 anime. Altro che sentry mode (sistema automatico di sicurezza Tesla), la macchina sarà al sicuro e sorvegliata dai guardiani epocali che scrutavano incuriosite da dietro le finestre: le nonnine del villaggio!

Il Borgo conosciuto con il nome di Leuternia nell'epoca della Magna Grecia fu distrutto dai saraceni e rinato nel 1300 con il nome di Casalnuovo per poi assumere l'attuale denominazione solo a partire dal 1863.


Il centro storico del borgo è ricco di chiese: Santa Maria del Piano in stile gotico con alcuni ritocchi barocchi, il Convento di San Francesco e le chiese di San Rosario e Sant'Antonio.

C'è il Castello Medievale, l'Orto dei Monaci Francescani, la Torre di Capo Saraceno (che fungeva d'avvistamento e difesa) nel sistema di Torri Costiere del Regno di Napoli insieme a servizi vari ad animare il centro.


Direzione spiaggia nel soleggiato pomeriggio, a soli 5 km dal Borgo si scende verso il litorale.

In perlustrazione sul Lungomare scorgiamo parcheggiata una Model 3 nera! Potevamo scegliere un'altro lido ? Diamo fiducia al bagno Stella Maris. Marco, il titolare (del lido ma anche del bolide) ci racconterà cosi, del suo passaggio all'elettrico.

Attrazione elettrica o questione di Karma ? ... In un paesino lontano anni luce dalle correnti e tendenze "globalizzate"...? Crediamo, come la coccinella, che nella vita, un pizzico di fortuna non guasta mai per rendere la giornata ancora più piacevole. Carpe Diem!



Viviamo in un Paese bellissimo e non vogliamo sprecare nemmeno un attimo del nostro "passaggio" a zero emissioni !


A soli 30 min di auto, in serata, raggiungeremo l'autentica Civita, incastonata tra le rocce.

Il paese del Ponte del Diavolo, per via del suo antico e caratteristico ponte medievale in pietra, i suoi paesaggi sono tra i più particolari della Calabria, che ricordano i panorami d'origine degli albanesi qui insediatisi nel XV secolo per fuggire dalle persecuzioni turche.



Lo scenario sembra creato su misura... in quanto il borgo è dotato di una comodissima colonnina Enel X. Ecco il "mood" di chi viaggia in elettrico... unire l'utile al dilettevole.

Mentre ricarichiamo la batteria, ci avventuriamo nel "sali scendi" del borgo.

Incontriamo alcune abitazioni dall’aspetto antropomorfo, le cosiddette "case di Kodra" o "parlanti", una sorta di omaggio al pittore albanese naturalizzato italiano Ibrahim Kodra, di fama internazionale. Si tratta di abitazioni molto piccole, con finestrelle, canna fumaria e comignolo, la cui facciata richiama con evidenza la faccia umana.

Una delle principali attrattive di Civita e simbolo del Parco Nazionale del Pollino è il Ponte del Diavolo: un ponte ad unica arcata a dorso d'asino che si erge sul fiume Raganello dove è possibile svolgere tantissime escursioni e sport estremi nella Natura. Trovate qui la leggenda

Passeggiando, la nostra curiosità viene attratta dai ristoranti che propongono menu con antiche ricette albanesi gemellate con la tradizione calabrese. Purtroppo, molti sono chiusi per turno, altri invece non hanno ancora aperto...

Diamo fiducia ad Hami e Pimi, un osteria gestita da una coppia chiacchierona. E' bello e buono lo scambio di opinioni dopo il lungo "distanziamento sociale", quanto il cibo genuino di questa terra. In ogni piatto, gustiamo il sole del sud, nonché sapori veri e tradizioni ; apprezziamo molto le sorprese che giungono dalla cucina.


Il giorno successivo dedichiamo il nostro tempo a visitare alcuni produttori locali, con delle bellissime storie da raccontare... si respira tanta voglia di riscatto!

Sibari è una piana a due passi dal Mare dove scopriamo una realtà giovane ed intraprendente che gestisce l'intera filiera del cereale alla base di tante culture culinarie nel Mondo intero .

A Sibari le caratteristiche del terreno (terra argillosa e ricca di limo) e del microclima sono le più favorevoli a questo tipo di coltivazione: il riso.


MAGISA con più di 300 ettari di risaie produce un prodotto d'eccellenza: il Riso di Sibari.

Abbiamo visitato l'opificio in cui producono i loro prodotti ed abbiamo acquistato diverse varietà: riso rosso, nero, carnali gran riserva e varietà gange.

Successo garantito ad ogni piatto preparato!



Nel pomeriggio a Montalto Uffugo, a pochi Km da Cosenza, ci aspetta Ivano Trombino. Creatore di liquori rurali e di un marchio speciale Vecchio Magazzino Doganale.


"Il cielo è carico di pioggia ; cosa ci riserverà la giornata ?"


Sapevate che il migliore amaro al mondo fosse calabrese ?

Benvenuti da Vecchio magazzino Doganale per un "viaggio all'interno del viaggio".

Lo "stregone" Ivano ci apre, in esclusività le porte del suo regno. Accetta uno scambio culturale con noi, dopo aver letto del nostro progetto. Che onore!

"Stiamo insieme" ripete sempre quando racconta delle sue botaniche.

Ci ammalia con le sue parole, il racconto delle sue ricette, i profumi delle spezie alla base delle sue creazioni. Riesce a farci entrare in un diretto rapporto con la terra che le ospita. Ci sentiamo completamente trasportati.

Vuoi rientrare con le mani vuote ? Arricchiamo lo shopping locale con bottiglie preziose che ci faranno compagnia dopo le intense giornate di lavoro, e non solo...



Risparmiati dalla pioggia... dopo una ricarica mancata a Cosenza (purtroppo la colonnina all'interno di un centro commerciale che avevamo individuato non era funzionante) si prosegue in direzione Trebisacce.

Nessun problema per l'autonomia, riducendo un pò la velocità di crociera, risparmieremo energia ed arriveremo a destinazione comunque con sufficiente batteria.

Il Tramonto è vicino, la brezza marina è piacevole. Concludiamo la nostra magica giornata da due Fratelli che gestiscono un cocktail Bistrot speciale di nome Mistura.


Incontriamo Vincenzo che ci propone una buonissima birra Artigianale locale di nome De Alchemia. Ottimo abbinamento per le prelibatezze che ci giungono a sorpresa (come richiesto) dalla cucina: baccalà fritto, caponata di stagione, e "LE polpette della nonna"!

Peccato non avere maggiore tempo a disposizione per la visita al microbirrificio! Occasione per ritornare e programmare un nuovo tour.



La nostra mini Vacanza elettrica è stata veloce e fulminante come una scossa elettrica.

Breve ma intensa, perché dopo la "chiusura in casa", tutto è risultato più prospero e profondo, come i paesaggi Calabresi... autentici, e meravigliosamente tradizionali.

Il viaggio è scoperta, arricchimento culturale nonché personale. Ormai avrete capito che abbiamo un debole per i sapori locali.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, viaggiare in elettrico è POSSIBILE...in questo caso, anche al SUD! Se vuoi, puoi.

Siamo rimasti stupiti dalle numerose colonnine a disposizione, nell'Italia "nascosta". Viviamo seguendo parametri "perfetti" nelle nostre società occidentali; Noi vi consigliamo di provare a viaggiare in elettrico per ritrovare un pizzico di spirito avventuroso, vere emozioni, ed autonomia.


Ricorda che su Instagram puoi trovare maggiori emozioni nelle Storia in Evidenza.






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