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Oltre confini, dall'Italia al Marocco in EV

Aggiornamento: 10 mag


Tutto iniziò durante un lungo inverno "COVIDiano", ricordate?... chiusi tra le mure domestiche, senza possibilità di spostarsi fisicamente! Occupiamo quindi le nostre lunghe giornate a sognare orizzonti lontani, immaginando di potere scappare con la Teslina, liberi da ogni restrizione, viaggiando dal divano. Acquistiamo guide, leggiamo di pochissimi avventurieri che si sono spinti con la propria auto elettrica partendo dall'Europa per visitare il Marocco, studiamo, prendiamo spunti... La nostra mente vaga, iniziamo a stendere sulla carta la prossima fuga elettrizzante.

Quest'avventura è stata per noi davvero UNICA ! Capirete perché nel corso dell'articolo...speriamo di stupirvi.


Questa parte d'Africa ha riscaldato le nostre batterie, dopo 2 anni di "bilanciamento celle".

Pensate che il giovane Re Mohammed VI, già dal 2009 ha deciso di puntare su una strategia energetica basata essenzialmente sulla produzione di energie rinnovabili: solare, eolico ed idroelettrico. Solo nel 2021 sono stati installati circa 4000 MW di potenza proveniente dal mix energetico green! Gli obiettivi per gli anni a venire sono decisamente ambiziosi.

Lungo la costa atlantica occidentale, le autostrade hanno punti di ricarica gra-tui-ti... si avete capito bene (con potenza max. 60/120 kW). Le catene di Hotels Internazionali invece fungono da ottimi destination charging, per i meno frettolosi, a ritmi del tradizionale the Marocchino.


Grazie al potenziamento della rete di ricarica fast di Tesla, da un anno, il nostro itinerario si definisce più agevolmente. Attualmente ci sono 5 Supercharger totali: Tangeri, Fèz, Casablanca, Rabat e Marrakech. Come vincere facile penserete... ok, si parte, che l'avventura abbia inizio.


E' lunedì, abbiamo prenotato il traghetto da Cadiz per mercoledì. Eh si, avete fatto bene il calcolo del percorso... 2200km in soli 3 giorni per raggiungere la punta più a sud della Spagna. Questa volta partiremo da Milano, (non ci chiedete il perché, ve lo raconteremo al prossimo aperitivo insieme) fermandoci a Montpellier, Valencia ed Algeciras (anche qui appuntamento ai prossimi eventi per i dettagli); durante il viaggio abbiamo utilizzato Superchargers, Ionity e sfruttato la comodità dei Destination Charging durante la notte per ottimizzare i tempi.


Le compagnie che collegano il Marocco con la Spagna sono essenzialmente tre: Balearia, FRS e Trasmediterranea. Prenotate con almeno 6 mesi di anticipo, otterrete tariffe competitive. La spesa che influisce di più su un traghetto è l'autovettura al seguito.



Su ABRP abbiamo creato due itinerari possibili; due alternative da percorrere in base alle proprie preferenze di porto di arrivo/partenza.

CEUTA per TANGERI

oppure

TANGERI per CEUTA

La tratta in traghetto Algeciras - Ceuta dura circa un'ora. Vi consigliamo di scegliere il traghetto che vi consenta di arrivare presto al mattino per godere pienamente della giornata.

Cambio continente... controlli "oblige", calcolate quindi di perdere dalle due alle tre ore in Frontiera. Vi lasciamo immaginare la scena, in un paese dove la gente limita i propri spostamenti interni e predilige l'utilizzo delle gambe e l'aiuto dei muli nei villaggi, sbarcare con l'astronave, targata Italia, in arrivo dalla Spagna. Proverete l'ebrezza della lenta, ma calorosa burocrazia marocchina per entrare con la propria auto.


La maggioranza delle compagnie assicurative italiane non estende in automatico la copertura RCA o di altre garanzie in Marocco (sul certificato verde internazionale se osservate bene vedrete barrato il Marocco ed altri Paesi che vengono definite "zone grigie"); pertanto ricordate che in questo caso è possibile fare richiesta dell'estensione gratuitamente con almeno 6 mesi di anticipo (ma non è detto che venga accettata).

Alla frontiera se necessario è possibile stipulare un'assicurazione temporanea il cui costo varia in base ai giorni di permanenza (per 15 giorni abbiamo speso 650 MAD poco meno di 60 Euro, ed è possibile selezionare la propria opzione fino ad un massimo di 90 giorni).

Altro aspetto fondamentale è il cambio moneta. Nessuna banca in Europa potrà consegnarvi in anticipo i dirham pertanto, è necessario, appena varcato il confine cercare una banca e cambiare i propri Euro. Questa operazione è fondamentale prima di immettersi in autostrada per non restare spiazzati e poter pagare tranquillamente al varco: i caselli autostradali non accettano le carte di credito estere!


Una Tesla in Marocco... senza connettività! Eh si, partiamo alla grande! Tesla non vende direttamente in questo Paese in quanto mercato non core. DON'T PANIC, grazie ai consigli di carissimi amici (che speriamo si riconosceranno leggendo il nostro racconto), acquistiamo una sim locale (con Inwi pagherete soli 40 Dirham, circa 4 Euro) e ricarichiamo con pochi spiccioli al bisogno. Una salvezza per poter navigare verso le destinazioni e soprattutto dirigerci verso i Superchargers .


Prima tappa CHEFCHAOUEN (Autentica medina fluorescente)


Qui, il colore azzurro tinge ogni cosa. In questa perla del nord, sulle pendici del Rif si respira autenticità e vita semplice. Una tappa ritemprante per riconnettersi con se stessi (dopo ore e ore di macchina), ed ambientarsi con la cultura di una città che fu bastione dell'Islam, costruita da Moriscos ed Ebrei.



Chefchaouen dista circa 2 ore da Ceuta, controlli (molto frequenti) e limiti di velocità permettendo; la si può raggiungere percorrendo un comodo tratto autostradale fino a Tetouan, per poi imboccare una strada che si inerpica tra guglie di roccia e boschi dal verde rigoglioso.

Siamo rimasti impressionati dalla quantità di pale eoliche che la compagnia Nareeva (principale produttore di energia eolica in Marocco) ha installato sul crinale della catena montuosa.

Complimenti a sua maestà il Re per la lungimiranza e gli investimenti che sta mettendo in campo. La manutenzione e la qualità del manto stradale anche nelle aree interne è notevole.


L'arrivo nel Paesino è stato piuttosto folcloristico in quanto una schiera di ragazzini non ha mai smesso di inseguire la nostra Tesla... Volevano solo indicarci il percorso fino al parking secondo voi?


La nostra vacanza comincia con una notte nel bellissimo Riad la Santa nel cuore del meraviglioso centro storico dipinto di blu e brulicante di tanta vita contadina.

Da fare assolutamente: trekking verso la Grande Mosquée per ammirare il tramonto, sorseggiare una fresca spremuta di Arance e/o Melagrana al naturale presso la sorgente del Paesino, gustare un Camel Burger al "Cafè Clock" , perdersi nella caratteristica Medina dai 1001 gatti, sotto un cielo stellato.


Viaggiando verso Fez


Al mattino dopo una meravigliosa colazione a base di formaggio fresco locale di capra, olive delle vicine campagne, Msemen (crêpes sfogliate locali), ed amlou fatto in casa (crema a base di mandorle ed olio d'argan ), proseguiamo in direzione Fèz.

E' stato un viaggio un po' più lungo del previsto perché pieno di deviazioni per lavori straordinari su una strada che era stata distrutta da un'alluvione l'anno passato. Abbiamo tempo a disposizione, approfittiamo per acquistare con pochi spiccioli le tradizionali tajine e migliori recipienti in terracotta direttamente dai produttori.



I nostri migliori consigli: fermarsi per una sosta negli "autogrill" più autentici del paese. Attraversando i paesini del Rif, sconfinando con la pianura desertica, nei dintorni di Ouazzane, abbiamo fatto la tappa spuntino più gustosa di sempre. Troviamo tanti chioschetti aperti, che propongono cibo locale con macellai halal. Stomaci sensibili astenersi! Vi risparmiamo i dettagli sullo stato della griglia; anche perché è stato il panino con brochettes di pollo più saporito e gustoso di tutto il viaggio.


Seppur il viaggio scorre bene tra le campagne rigogliose, ricche di colture di arance, melograni, olive ed ortaggi, regalandoci cosi profumi e colori, inizia a salire un po d'ansia.

Siamo in arrivo al primo supercharger. La nostra auto "dialogherà" con la stazione locale?

Arrivati a Fèz... tiriamo un sospiro di sollievo.

Il Supercharger si trova sul parcheggio di un piccolo centro commerciale a circa 4 Km dall'antica medina di Fès el-Bali. Che bella la targa marocchina sulla Tesla. Accanto a noi è in ricarica una Model Y che ci racconta di non avere connettività, ma di essere supersoddisfatto dell'acquisto.


Dopo aver raggiunto il parcheggio più vicino a Bay R'Cif (una delle porte di entrata) della medina, contrattiamo la tariffa giornaliera con il guardiano. Abbiamo molto apprezzato l'EcoTicket; ogni "X" col gessetto direttamente impressa sul pneumatico contraddistingue i giorni di parcheggio pagato.



Seconda Tappa FÈZ : la più antica delle quattro città imperiali.


Siamo stati ospiti due notti di Alaa (architetto nato a Baghdad) e sua moglie Kate (originaria di Oslo) che dopo un lungo lavoro di restauro conservativo hanno riportato all'antico splendore il loro DAR SEFFARINE .

Accolti dal rituale the marocchino, ci sentiamo al nostro agio, al "riparo" degli insistenti commercianti e frastuono dei tortuosi vicoli della Medina.

Dalla Terrazza dell'ultimo piano si gode di una meravigliosa vista su tutta la parte orientale di Fès el-Bali. La vicinanza alla Moschea rende il tutto ancora più affascinante durante il canto ammaliante del Muezzin.

Programmiamo la cena in compagnia degli altri ospiti del Dar. Un momento di convivialità internazionale, al sapore di piatti tipici, con cucina a vista.

Ci deliziamo con del vino di Meknes (ricca zona di produzione, venduto solo ai viaggiatori occidentali) mentre ognuno offre un pezzo della sua esperienza sul territorio; assaggiamo una gustosa tajine di Melanzane con Pomodoro, vellutata di zucca e cannella, riso con uvetta e pollo al forno.

Ebbene sì... il Marocco produce circa 40 milioni di bottiglie all'anno e circa il 60% della produzione si concentra tra Meknes e Fes alle pendici del monte Atlante ; la produzione di vino apparve con l'insediamenti dell'impero Romano e fu proibita con l'insediamento degli arabi nel 738 d.C. , ritornò in auge con la colonizzazione francese e incentivata solo dopo Re Hassan II ; nelle città più grandi c'è tolleranza nonostante le restrizioni religiose.


Il Dar a differenza del Riad è un palazzo più grande in cui il giardino rimane all'esterno e non concentrato nell'atrio interno dell'architettura.

Come sopravvivere nella Medina ? Dopo esserci persi ben 3 volte, capiamo che bastava seguire i cartelli colorati delle varie porte della medina (ognuna ha un colore). Più facile a dire che fare.

Fèz ha una Medina a conca, che rimane piuttosto buia, con vicoli contorti in cui a volte è necessario passare in fila indiana, ma anche lasciare lo spazio per gli asinelli che portano in groppa cibo o pelli. Un'avventura!

In ogni botteghino o accanto alle medersa troverete qualcuno che vi racconterà del proprio museo in cui studiare e farsi raccontare le tradizioni.



I nostri consigli: svegliarsi presto per godere dell'alba sulla medina. Calore e colori assicurati.

Recuperare le energie con una buona zuppa di fave molite a mano, olio e aglio (attenti però, perché viene servita solo fino alle 11:00, e consumata quasi esclusivamente dai numerosi artigiani della città). Scoprire l'artigianato locale, osservando instancabili lavoratori e venditori di tappeti, spezie e pelli.

A Fèz potete visitare le concerie che operano ancora con metodi ancestrali. La curiosità è di tutti, ma attenzione ai deboli di stomaco. L'odore è cosi nauseabondo che per resistere vi verrano offerte delle foglioline di menta fresca da annusare.

Antichi mestieri dividono la Medina per quartieri (fabbri, falegnami, conciatori, tessitori, librai etc.) Si possono osservare i funduq (caravanserragli originali) e fare i migliori affari. A prova di contrattazione, fino allo sfinimento.



In Viaggio Verso MARRAKECH


Passano due giorni senza l'utilizzo della macchina, e sinceramente, non aver guidato per un pò , ci ha permesso di rilassare corpo e mente.

Sopravvissuti a Fès, ci troviamo ormai preparati... o quasi per l'altrettanto caotica Marrakech.

L'itinerario prevede 4 ore e mezza di viaggio, quindi due tappe di ricarica ai Supercharger Tesla. In realtà, scopriamo la presenza di colonnine gratis e fast in autostrada tra Fez e Casablanca. Guadagnamo quindi tempo ed energia, fermandoci solamente per la carica intermedia a Casablanca.



Gli spostamenti verso la costa occidentale sono facilitati dalla rete autostradale, in cui la velocità massima da tenere è di 120 kmh (occhio ai controlli però).

Casablanca (capitale finanziaria) è un città moderna, dal ritmo di vita frenetico, in stile occidentale. Ci fermeremo solamente il tempo della ricarica.

Il Supercharger si trova al piano -2 di un parcheggio di un grande centro commerciale. Aver avuto il Wi-Fi offerto da Tesla ha permesso all'auto di installare un aggiornamento e poter organizzare la tappa successiva in autostrada.

Usciti da Casablanca con l'oceano alle spalle, il colore per strada intorno a noi è segnato dalle sfumature di rosso e dorato della sabbia desertica.

Il traffico è scorrevole, fino a 10 Km prima della città, ma basta un attimo per ricredersi.

Guidare a Marrakech è un vero e proprio inferno. Sembra di stare in un videogioco in cui l'obiettivo è trasgredire le regole internazionali di guida.


Anche a Marrakech prenotiamo nella Medina dopo una breve tappa al Supercharger.

Direzione Riad Kheirredine.

L'attenzione e la cura al cliente ricevuta ancora prima di partire dall'Italia è notevole.

Accoglienza impeccabile da parte di Sara, nata a Reggio Emilia da genitori marocchini. Ci sembra di vivere la fiaba delle mille e una notte, come due principi.

Una piccola attenzione all'ambiente è data sin dalla prima colazione, dove l'ospite ordina il proprio menu la sera precedente. In questo Riad, la flessibilità degli orari della colazione è un taccassana per il recupero delle energie, sopratutto per noi, dopo le tante ore in auto.

La presenza a volontà di frutta fresca coltivata direttamente nel Riad, insieme a quella proveniente dalle vicine campagne, è un gesto davvero apprezzato.

La posizione è ideale per isolarsi dal trambusto della Medina.



Marrakech è stupenda ma altrettanto delirante, per il calore che regala ma anche per i numerosi motorini incuranti dei pedoni e l'insistenza dei commercianti all'interno dei Souq...

Non mancate la visita a Piazza El Jemaa per percepire questo sentimento (Patrimonio Immateriale Unesco), da vedere almeno una volta nella vita.


I funduq che oggi ospitano negozi di tappeti e bancarelle di souvenir ricordano che un tempo Marrakech era un punto di sosta delle carovane di cammelli provenienti dal deserto. Nel medioevo questi complessi formati da diversi edifici raccolti intorno ad un cortile ospitavano stalle e botteghe al piano terra e camere per mercanti ed avventurieri ai piani superiori.


La vita notturna si concentra nella zone de Le Palmeraie dove il contrasto della vita moderna con Hotel Club e Ristoranti con Valet stride fin troppo. Preferiamo girovagare per le vie deserte del cuore della medina dove dopo un certo orario c'è il coprifuoco. Siamo con i nostri compagni elettrici, li ricordate? Caffè Houmti, N° 1 di Instagram a Marrakech,ci accoglie per un buon the, caffè, di mezzanotte.


Le donne marocchine portano il capo coperto al loro buon voler e sono tutt'altro che sottomesse. In modo pionieristico hanno trasformato le proprie abilità, in attività imprenditoriali.

A Marrakech abbiamo cenato nel Ristorante "Al Fassia" nel quartiere Gueliz in cui la squadra sia in sala sia in cucina è tutta al femminile. Abbiamo gustato ottimi piatti tipici, accompagnati da ottime bottiglie di vino locale.

Per 3 giorni di parcheggio custodito abbiamo pagato circa 300 DHM (circa 29 Euro); il consiglio è quello di muoversi a piedi e per le distanze più lunghe utilizzare il taxi con cui dovrete conttrattare il prezzo della vostra corsa fino allo sfinimento.


In direzione RABAT


La capitale politica ed amministrativa del Marocco, laddove lasciare un pezzo di cuore.

Ricca di storia e fascino è anch'essa divisa tra Ville Nouvelle costituita da boulevard di ville o condomini nuovissimi ombreggiati dalle Palme e la città antica con una Medina più ariosa e senza nessun pressing di venditori insistenti.



Soggiorniamo in Riad Meftaha una struttura Eco Friendly, potevamo non fermarci? Sono super attenti al risparmio idrico, dando un'importante messaggio sull'impronta del turismo sul Pianeta Terra.

In una posizione strategica per chi viaggia in macchina, vicino al centro storico ed alle mura del porto dove è piacevole passeggiare ascoltando il rumore delle onde.

La città ha ritmi lenti, e dispone di un moderno "tramway" .

Di fronte al Palazzo Reale c'è un bellissimo museo di Arte Moderna e Contemporanea ed a pochi passi la Grand Mosquee. I giardini andalusi rinfrescano ed ombreggiano la città nelle ore più calde.


Fate tappa al mercato ortofrutticolo per acquistare i migliori prodotti tipici a prezzi davvero imbattibili. Spezie fresche e caffè macinati al momento, frutta secca e disidratata locale, specialità di ogni genere. Il burro salato rancido è eccezionale per insaporire le preparazioni a base di legumi.



Last call TANGERI



Al mattino salutiamo Rabat con un buon caffè e dolcetti locali.

Ci aspetta il Supercharger situato in un Hylton nella Ville Nouvelle ; con amara sorpresa tutti i caricatori Tesla sono occupati da auto parcheggiate senza ricaricare.

Segnaliamo il problema in reception, dove ci spiegano che ospitano un importante congresso..

Dopo un'ora di attesa riusciamo a ricaricare l'auto! Questo ritardo purtroppo non ci permetterà di visitare Tangeri.

Il paesaggio nella tratta autostradale da Rabat a Tangeri costeggia l'oceano per poi addentrarsi nell'entroterra. Terra fertile, distese di coltivazioni intensive di banane ed agrumi a vista d'occhio.

Dopo circa 4 ore e mezza arriviamo al nostro ultimo Supercharger in Marocco. Quello di Tangeri è situato a 4 Km dall'autostrada nel parcheggio di un lussuoso Golf Resort. Il tempo d'assaggio degli ultimi The alla menta, simbolo di accoglienza sempre apprezzato, e si riparte.


TANGERI


A guardia dello Stretto di Gibilterra, Tangeri è da secoli la porta d'accesso all'Europa dall' Africa.

Il suo mix di culture ed influenze è unico nel Marocco e per gran parte della storia è stata un enclave spagnola non governata dal Marocco.


Il nostro Hotel a Tangeri è situato nei pressi della Marina e del Grand Socco.

Per la sua fama di zona franca ha attirato da sempre artisti eclettici ed ha costituito la base per lo sviluppo di artisti di spicco del movimento di controcultura "Beat Generation" nato nel secondo dopoguerra.



Una serata senza meta...ci rifugiamo come gli scrittori dell'epoca in uno dei "malfamati" bar.

Il proprietario del Number One è un tipo simpaticissimo che serve anche alcolici. Ritorna la nostra voglia di lunghi aperitivi.


Il porto Tanger Med dista 45 Km dalla città e Balearia ci impone di presentarci con almeno due ore di anticipo per ritirare i biglietti e per i dovuti controlli.


La traversata di Ritorno Tangeri Med - Algeciras, con Balearia dura mezz'ora in più dell'andata e quel giorno lo stretto di Gibilterra ci ha fatto sentire tutte le sue onde.

Nel viaggio di ritorno i controlli sono molto più rapidi e riusciamo a raggiungere l'autostrada in direzione Murcia 15 minuti dopo lo sbarco.


Ogni Supercharger dove abbiamo fatto tappa nel viaggio di ritorno era disponibile a tutti i veicoli elettrici. Precisiamo che non abbiamo trovato alcun affollamento né alcun problema di ricarica. Che bella la condivisione di energia green anche per i veicoli non Tesla.

Le uniche autostrade che abbiamo pagato in Spagna sono quelle Andaluse.

Decidiamo di pernottare a Murcia, vivace cittadina universitaria. Non mancate di visitarLa!



Il Marocco ci segue...la sera nel locale "Las Mulas" in cui abbiamo cenato, il nostro cameriere Josef, ha origini marocchine....ci facciamo avvolgere dalla sua simpatia.


Le nostre ricariche durante il viaggio sono state superilassanti ed in luoghi accoglienti ed unici in cui poter utilizzare delle Toilette pulite e sorseggiare bevande ritempranti.

Più Supercharger, Meno Autogrill !



Ultima tappa di pernotto prima dell'Italia, pit-stop a Nîmes ad un'ora da Montpellier.

La mattina dopo, 6 ore di viaggio per arrivare a Bologna !


Italia-Marocco | Marocco-Italia: 6009 Km di emozioni, calore, sapori, e profumi che portiamo dentro al cuore.

Viaggiare è per noi una forma di meditazione. Solo così riusciamo davvero a riconnetterci con noi stessi e di conseguenza collegarci con la Madre Terra.


Viaggiare in elettrico è sempre più possibile! Continueremo a sostenerlo. Grazie Tesla per accelerare la transizione nel mondo, verso l'energia sostenibile.

Il nostro consiglio, spingetevi oltre ogni limite "mentale", le soluzioni sono sempre all'angolo. Cogliete l'attimo, e apprezzate il tempo.


Pasquale & Ale



Per chi si è perso le stories in tempo reale...


















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