• Pasquale Castelgrande

Sul Ring: la costa Ovest d'Europa

Conosciamo Emanuele da quasi 2 anni. Il viaggio insieme inizia da Bologna, come la fantastica avventura che condivide, oggi, con Noi. Uniti dalla stessa passione sfegata per Tesla dopo un thread sul Forum Teslari si è "chiuso il circuito elettrico" 💡.

La sua storia personale è di tutto rispetto! Colpiti dal suo coraggio abbiamo voluto condividere su electric-trips il fantastico primo viaggio lungo di Emanuele in EV.

L'ordine della sua Model 3 bianco perla è un vero e proprio spartiacque nella sua vita ; eh si, perché circa 2 anni fa, decide di mollare il posto fisso per fare il tassista con un' auto 100% elettrica. Evviva!..ad oggi su 16 tassisti elettrici a Bologna, 4 sfrecciano per la città in Tesla Model3, contribuendo così ad aumentare le corse a zero emissioni.


Sono quasi 10.000 i Km percorsi attraverso l'Europa Occidentale! Un bel modo per inaugurare la sua nuova carriera, vero?

Di seguito troverete tutti i particolari del suo percorso, ma se la prossima volta che vi troverete a Bologna volete maggiori dettagli o aneddoti su questo "viaggio meraviglioso", saprete quale taxi scegliere.


"Siamo una famiglia (Io, moglie e due ragazzi di 15 e 11 anni) che predilige il viaggio itinerante.

Quest'anno, estate 2019, c'è una novità, si parte in auto elettrica! Tesla Model 3 Long Range acquistata a giugno, dopo qualche puntata in Italia e una in Slovenia volevamo metterla alla prova con qualcosa di impegnativo. Complice cambio attività del sottoscritto quest'anno potevamo programmare ben 5 settimane e con la mappa dell'Europa sottomano eravamo decisi ad esagerare!

Partenza da Bologna con rotta verso l'Alta Normandia per iniziare a costeggiare...e visto che amiamo il mare avremmo seguito la costa fino a Genova, ovvero tutta la parte Atlantica Francese e periplo completo della penisola Iberica.



Per viaggiare tranquilli tendiamo a pianificare soste e hotel, a maggior ragione con auto elettrica abbiamo aggiunto la ricerca delle ricariche in funzione del percorso (mai il contrario) e quindi una buona programmazione ha aiutato il viaggio.

Abbiamo utilizzato vari strumenti per rintracciare colonnine di ricarica e hotel attrezzati, tra le quali Abetterouteplanner, D mobility, Nextcharge, Booking (con opzione ricarica veicoli elettrici) e ovviamente il navigatore Tesla.

Le ricariche saranno nella maggior parte dei casi presso i Tesla Superchargers (di seguito Suc) con sosta media di circa 20 min., per circa il 60% del totale (29 eventi) ma anche presso i garage degli hotel con presa Shuko (8 eventi) o presso colonnine lungo la strada (6 eventi) così come ai Tesla Destination chargers, presso strutture ricettive convenzionate, sempre hotel o centri commerciali (9 eventi).

-Km percorsi 9.250

-Kwh consumati: 1584

-Costo totale ricariche: zero euro (auto con Tesla Supercharger gratuiti e mai pagato in hotel o Tesla Destination charger)

Prenotati quando possibile hotel che prevedevano possibilità di caricare (talvolta anche in aree coperte da Suc per maggior flessibilità) o, se caricato colonnine in strada (comunque molto di rado), avevo sempre considerato almeno una possibile alternativa. La velocità di ricarica della singole tipologie è indicata nel riepilogo dettagliato....


La percezione finale è stata che la rete dei Tesla Supercharger permette di viaggiare ovunque senza alcun patema, pochissime le aree che a causa della particolarità del nostro itinerario, erano un po' più lontane dai Suc ma non ho mai temuto problemi anzi, trovavo spesso più alternative rispetto a quelle programmate. Insomma molto meglio di ogni più rosea aspettativa sotto ogni punto di vista, un viaggio meraviglioso, divertente e comodissimo. Se qualcuno pensa ancora che con una elettrica non si possa viaggiare legga e si metta l'anima in pace perché si fa....anche molto bene.


Amiamo viaggiare e spostarci con estrema frequenza e la nostra modalità non potrà necessariamente essere compresa da tutti, a noi piace e sappiamo che spesso non riusciamo ad arrivare dietro l'ultimo angolo come vorremmo ma possiamo assicurare che di questo viaggio sono rimasti indelebili dentro di noi davvero tante sensazioni:

I panorami e i profumi della Normandia, vento e mare impetuoso della Bretagna, la forza struggente dei paesi Baschi e del nord della Spagna tra Cantabria, Asturie e Galizia.

Abbiamo assaporato tutto il Portogallo tra tradizioni e modernità e siamo rimasti estasiati dal sud della Spagna, Siviglia, Cadice, Grenada, Cartagena, con la perla di Gibilterra ancora nel cuore. Terminare con Barcellona che, per quanto già visitata, riesce sempre a impressionarci è stata la degna chiusura di una esperienza nell'Europa Atlantica che ci sentiamo di consigliare a tutti....anche per chi giustamente vorrà correre meno e assaporare alcune parti con ancora più gusto.


DIARIO DI VIAGGIO


Bologna - Parigi

Domenica 21 luglio, alle 11, partiamo con destinazione Parigi dove arriveremo circa 14 ore dopo. Prima ricarica alle 14 al Suc di Cavaglià (BI) location piacevole soprattutto per la vista sul locale golf club, dopo un bel panorama del ghiacciaio sul tunnel del monte Bianco arriviamo in Francia.

Seconda ricarica alle 17 al Suc di Archamps e terza alle 20 al Suc di Beaune, prima di arrivare a Parigi ci fermiamo a mangiare ad Auxerre con vista sulla cattedrale di Saint Etienne splendidamente illuminata.

Arriviamo a Parigi verso l'una di notte ma poco prima di raggiungere l'Hotel ci fermiamo al Suc di Thiais per avere l'auto già carica alla ripartenza il giorno dopo. Hotel di Parigi solo una notte (come quasi tutti i seguenti...) Nota tecnica: 1200 km con 3 tappe, mai aspettato l'auto ai Suc perché ci mettevamo più noi a riprenderci tra soste ai bagni e spuntini rispetto a lei. Prima considerazione, nessuna differenza sensibile rispetto a un motore tradizionale se non che si viaggia enormemente più comodi e a costo zero.


Parigi - Rouen - Dieppe

Lasciamo l'auto nel garage dell'hotel e partiamo per visita di qualche ore al centro della capitale, tempo ottimo, come fortunatamente per quasi tutto il viaggio e dopo lunga passeggiata lungo la Senna raggiungiamo la zona del Louvre poi Ile de la Citè per ammirare Notre Dame, da poco purtroppo semidistrutta da un incendio. Nel primo pomeriggio riprendiamo l'auto con rotta Dieppe, deliziosa cittadina che avevamo visitato molti anni prima. Non possiamo non fermarci ai piedi della Tour Eiffel sulla quale non saliamo per una coda interminabile alle biglietterie ma la rimiriamo sotto da varie angolature, ultima tappa all'Arco di Trionfo e lasciamo definitivamente Parigi. Rapida tappa al Suc di Rouen e arriviamo a Dieppe poco prima delle 20. Prima di raggiungere l'hotel nel centro cittadino andiamo in auto su una strada a sud della cittadina lungo un costone roccioso dal quale si gode una bellissima vista su Dieppe e la costa, poi hotel dove lasciamo l'auto, passeggiata in centro, cena sul porto e giro sul lungomare


Dieppe-Etretat-Le Havre-Caen

Partiti con direzione Caen. Ci fermiamo nell'incantevole Puourville sur mer subito dopo Dieppe e per i primi 80 km circa fino ad Etretat seguiamo la litoranea attraversando alcuni villaggi incantevoli, arrivati a Etretat per ammirare le magnifiche falesie abbiamo mangiato vicino alla spiaggia ma poco prima di andare a mangiare abbiamo messo in carica l'auto in una colonnina in AC (non necessaria ma se c'è preferisco usarle) dopo aver fatto spostare un'auto della polizia locale (con evidente imbarazzo dell'agente) perchè occupava il posto assieme a un'auto della locale amministrazione comunale. Dopo pranzo giro sulla falesia a sud della spiaggia. Ripartiamo stanchi e sudati verso Le Havre dove ci fermiamo solo alla chiesa di S. Joseph molto molto particolare e vicino alla spiaggia e skatepark. Prima di ripartire ultimo stop al centro commerciale ex magazzini del porto dove ero già stato per assistere alla partenza della Route du Rouhm (regata che attraversa l'Atlantico) circa 10 anni prima. Dopo arrivo a Caen in Hotel con Suc molto vicino, ceniamo li di fianco mentre carichiamo l'auto.

Etretat

Caen, spiagge sbarco in Normandia, Mont Saint Michel

Partiamo con direzione Memorial di Caen, davvero completo e interessante. Ripercorre la storia della seconda guerra mondiale partendo dalle cause che l'hanno scatenata lungo un percorso verso il basso come in un baratro che lascia ben percepire l'angoscia dei contemporanei; all'interno visita anche a bunker tedesco vicino alla struttura principale. Ripartiamo per le spiagge dello sbarco da Caen verso est. Ci fermiamo al cimitero americano davvero toccante. Passiamo anche da Omaha beach dove passeggiamo tra le buche e i bunker dello sbarco. Nel primo pomeriggio ripartiamo con direzione Mont Saint Michel dove arriviamo verso le 19. Valigie nel solito Ibis (catena che in Francia abbiamo utilizzato spesso) e come i precedenti con Suc nel parcheggio. Ceniamo al ristorante dell'albergo. Andiamo in auto al nuovo e immenso parcheggio e poi navetta verso il monastero che ci lascia senza fiato da quanto è maestoso. Entrando scopriamo con gioia che è aperta la mostra con le luci all'interno dell'abbazia che naturalmente non ci perdiamo e ci lascia anche questa senza fiato.


Mont Saint Michel-Cancale-Saint Malò

Carichiamo le valige e torniamo a Mont Saint Michel per visitarla di giorno, la fila per la navetta è lunghissima per cui decidiamo di andare a piedi e si fa bene nonostante il caldo. Andiamo alla visita guidata in Italiano delle 11,30, familiarizziamo con dei signori di Cuneo molto gentili e seguiamo la guida che è molto diligente ma non brava come quella che ricordavamo tanti anni prima. Visita comunque molto bella e interessante. Ripartiamo con direzione Cancale e poi Sain Malò. Poco prima di Cancale c'è un bel club di Chair a voile e ci fermiamo un attimo per ammirare i celebri e divertenti carri a vela. A Cancale mangiamo ostriche sul muretto fronte mare da ambulanti che le vendono a un prezzo irrisorio, si sentiva che erano freschissime e buonissime. Ripartiamo per Saint Malò, anche se avevamo parcheggiato con difficoltà vicino all'albergo decidiamo di andare in centro in auto (circa 2/3 km). Mangiamo in un ristorantino dentro le mura discreto poi giro completo delle mura al tramonto molto bello. Città molto particolare, merita certamente un giro nel centro storico e soprattutto sulle mura che la circondano.


Brest-La Torche-Lorient

Partiamo da Saint Malò con una leggera pioggia e temperature finalmente più miti con direzione Brest per tappa di trasferimento. Saltiamo Cap Frehel e Fort La Latte ma riusciamo almeno a passare da Dinard appena partiti e di fianco alla diga creata per generare energia dalle maree con bel panorama sulla spiaggia se con bassa marea. Sosta Suc a Saint Breuc poi arriviamo a Brest dopo circa 3 ore dalla partenza e vediamo una chiesa in rifacimento totale, passiamo da una strada che la guida raccomanda perchè tra le pochissime rimaste come prima della guerra (rue S. Malò) e passati sopra a Pont de Recouvrance....Brest non ha molto altro da offrire al turismo... Saltiamo anche Point du Raz e andiamo verso Lorient ma riusciamo almeno a passare da Point de La Torche dove le onde sono sempre spettacolari! Facciamo giro a piedi attorno alla punta sfidando un vento impetuoso e ammirando i surfisti poi ripartiamo verso l'hotel a Lorient. Mangiamo al Buffalo grill a due passi dall'albergo poi vado a caricare al Suc Lorient-Caudan a 1 km lasciando i ragazzi in camera. Nota della giornata (tra Brest e La Torche) perso tempo per cercare di caricare con CCS in ben due fast ma andava solo la lenta in AC nonostante chiamata al provider e vari tentativi. Anche in questo caso era una ricarica prudenziale e non necessaria.


Lorient-Quiberon-Carnac-Le Bono e Nantes

Passiamo dal centro di Lorient ma senza scendere e andiamo verso la penisola di Quiberon con l'intenzione di noleggiare le char a voile ma non riusciamo andiamo fino in fondo alla penisola e i ragazzi si fanno finalmente un bel bagno. Terminato il bagno andiamo verso Carnac plage dove mangiamo ottimi hamburger a Luna Park Burger che si merita i nostri complimenti! Successivamente andiamo a vedere i megaliti parcheggiando nei pressi del museo e prendiamo il trenino che fa il giro dei siti. Discretamente interessante con cuffie e spiegazioni in tutte le lingue. Dopo andiamo a Le Bono, paesino su una baia molto carino, a rendere omaggio alla tomba di Bernard Moitessier in un angolo sotto una palma con tanti ricordi di mille navigatori appesi (se qualcuno non ci avesse fatto ancora caso amiamo la vela e qualche tappa è naturalmente mirata). Passiamo quindi dal paese e passeggiamo su un ponte dell'800 ora solo pedonale. Hotel Ibis a Nantes a fianco del service Tesla (senza ricarica annessa), cena e ricarica al Suc di Nantes La Chapelle-sur-Erdre.


Nantes-La Rochelle

Visita veloce al centro di Nantes, prima ex cantieri con Les Machine des l'ile (Elefante meccanico gioia dei bambini che possono salirci e alcune giostre) bell'omaggio a Verne. Poi passaggio a piedi dalla cattedrale gotica bruciata nei primi anni 70 ma interamente ricostruita e castello dei duchi di Bretagna. Partenza per La Rochelle. Arriviamo verso le 15 mangiamo poi valige in albergo (Ibis molto bello sul porto e auto in garage con carica spina schuko da 55 a 92% in circa 18 ore), andiamo a piedi al museo della marineria. Vediamo prima la nave oceanografica con ottima esposizione anche su Moitessier, Damien e altre barche/navigatori poi parte a terra molto cambiata dalla prima visita di molti anni fa. Verso le 18 stiamo per crollare ed evitiamo (anche volentieri) visita all'acquario perchè noleggiamo, per circa un'ora, bici che ci permettono di vedere il centro di La Rochelle davvero bello anche più di quanto immaginassi. Lasciamo le bici alle 19,30 e subito cena sul porto poi a nanna.


Ile de rè-Dune du Pilat-Biarritz e Irun

Partiamo da La Rochelle con giro all'Ile de Rè poi rotta per Irun in Spagna. Sosta al Suc di Bordeaux-Merignac e poi Arcachon per vedere la bella Dune du Pilat dove saliamo fino in cima e mangiamo panini al rientro. E' una incredibile duna di sabbia bianca in mezzo al verde, tanti turisti ma dona panorama mozzafiato e sensazioni davvero uniche. Si riparte per Biarritz che ci piace tantissimo, prima le spiagge dove in tanti fanno surf su onde non altissime ma giuste per principianti e poi il centro sul lungomare che sembra una piccola Montecarlo ma più affascinante. Prima dell'arrivo a Irun fermata al Suc di Bayonne dove abbiamo mangiato. Arrivo all'Ibis di Irun appena passato il confine Spagnolo dove solo l'ultima notte abbiamo caricato al destination charger nel parcheggio dell'Hotel.


San Sebastian

Destinazione San Sebastian, una città davvero bella, con l'intenzione di visitare l'acquario ma ci siamo prima soffermati a vedere le impressionanti onde dell'oceano frangere sul molo; abbiamo parcheggiato vicino all'entrata dell'acquario sul promontorio. Usciti dall'acquario ci siamo diretti verso il Centro Comercial Garbera dove abbiamo trovato un Tesla destination charger ed abbiamo caricato, all'interno molti negozi e un ristorante tipico locale con anche delle tapas basche. Dopo il pranzo torniamo nello stesso parcheggio da noi occupato poco prima sul mare e ci incamminiamo sul monte Urgull che domina la città sulla cui sommità troviamo un antico forte e la statua (di oltre 12mt.) del Cristo redentore. Scendiamo e con l'auto ci spostiamo sul lato opposto della baia che abbraccia San Sebastian per salire sul monte Igueldo questa volta con una funicolare del 1912. Sulla cima godiamo di un bellissimo panorama sull'intera città di San Sebastian, la cima del monte è interamente occupata da un Mercure Hotel con vista oceano, u