• Pasquale Castelgrande

Sul Ring: la costa Ovest d'Europa

Conosciamo Emanuele da quasi 2 anni. Il viaggio insieme inizia da Bologna, come la fantastica avventura che condivide, oggi, con Noi. Uniti dalla stessa passione sfegata per Tesla dopo un thread sul Forum Teslari si è "chiuso il circuito elettrico" 💡.

La sua storia personale è di tutto rispetto! Colpiti dal suo coraggio abbiamo voluto condividere su electric-trips il fantastico primo viaggio lungo di Emanuele in EV.

L'ordine della sua Model 3 bianco perla è un vero e proprio spartiacque nella sua vita ; eh si, perché circa 2 anni fa, decide di mollare il posto fisso per fare il tassista con un' auto 100% elettrica. Evviva!..ad oggi su 16 tassisti elettrici a Bologna, 4 sfrecciano per la città in Tesla Model3, contribuendo così ad aumentare le corse a zero emissioni.


Sono quasi 10.000 i Km percorsi attraverso l'Europa Occidentale! Un bel modo per inaugurare la sua nuova carriera, vero?

Di seguito troverete tutti i particolari del suo percorso, ma se la prossima volta che vi troverete a Bologna volete maggiori dettagli o aneddoti su questo "viaggio meraviglioso", saprete quale taxi scegliere.


"Siamo una famiglia (Io, moglie e due ragazzi di 15 e 11 anni) che predilige il viaggio itinerante.

Quest'anno, estate 2019, c'è una novità, si parte in auto elettrica! Tesla Model 3 Long Range acquistata a giugno, dopo qualche puntata in Italia e una in Slovenia volevamo metterla alla prova con qualcosa di impegnativo. Complice cambio attività del sottoscritto quest'anno potevamo programmare ben 5 settimane e con la mappa dell'Europa sottomano eravamo decisi ad esagerare!

Partenza da Bologna con rotta verso l'Alta Normandia per iniziare a costeggiare...e visto che amiamo il mare avremmo seguito la costa fino a Genova, ovvero tutta la parte Atlantica Francese e periplo completo della penisola Iberica.



Per viaggiare tranquilli tendiamo a pianificare soste e hotel, a maggior ragione con auto elettrica abbiamo aggiunto la ricerca delle ricariche in funzione del percorso (mai il contrario) e quindi una buona programmazione ha aiutato il viaggio.

Abbiamo utilizzato vari strumenti per rintracciare colonnine di ricarica e hotel attrezzati, tra le quali Abetterouteplanner, D mobility, Nextcharge, Booking (con opzione ricarica veicoli elettrici) e ovviamente il navigatore Tesla.

Le ricariche saranno nella maggior parte dei casi presso i Tesla Superchargers (di seguito Suc) con sosta media di circa 20 min., per circa il 60% del totale (29 eventi) ma anche presso i garage degli hotel con presa Shuko (8 eventi) o presso colonnine lungo la strada (6 eventi) così come ai Tesla Destination chargers, presso strutture ricettive convenzionate, sempre hotel o centri commerciali (9 eventi).

-Km percorsi 9.250

-Kwh consumati: 1584

-Costo totale ricariche: zero euro (auto con Tesla Supercharger gratuiti e mai pagato in hotel o Tesla Destination charger)

Prenotati quando possibile hotel che prevedevano possibilità di caricare (talvolta anche in aree coperte da Suc per maggior flessibilità) o, se caricato colonnine in strada (comunque molto di rado), avevo sempre considerato almeno una possibile alternativa. La velocità di ricarica della singole tipologie è indicata nel riepilogo dettagliato....


La percezione finale è stata che la rete dei Tesla Supercharger permette di viaggiare ovunque senza alcun patema, pochissime le aree che a causa della particolarità del nostro itinerario, erano un po' più lontane dai Suc ma non ho mai temuto problemi anzi, trovavo spesso più alternative rispetto a quelle programmate. Insomma molto meglio di ogni più rosea aspettativa sotto ogni punto di vista, un viaggio meraviglioso, divertente e comodissimo. Se qualcuno pensa ancora che con una elettrica non si possa viaggiare legga e si metta l'anima in pace perché si fa....anche molto bene.


Amiamo viaggiare e spostarci con estrema frequenza e la nostra modalità non potrà necessariamente essere compresa da tutti, a noi piace e sappiamo che spesso non riusciamo ad arrivare dietro l'ultimo angolo come vorremmo ma possiamo assicurare che di questo viaggio sono rimasti indelebili dentro di noi davvero tante sensazioni:

I panorami e i profumi della Normandia, vento e mare impetuoso della Bretagna, la forza struggente dei paesi Baschi e del nord della Spagna tra Cantabria, Asturie e Galizia.

Abbiamo assaporato tutto il Portogallo tra tradizioni e modernità e siamo rimasti estasiati dal sud della Spagna, Siviglia, Cadice, Grenada, Cartagena, con la perla di Gibilterra ancora nel cuore. Terminare con Barcellona che, per quanto già visitata, riesce sempre a impressionarci è stata la degna chiusura di una esperienza nell'Europa Atlantica che ci sentiamo di consigliare a tutti....anche per chi giustamente vorrà correre meno e assaporare alcune parti con ancora più gusto.


DIARIO DI VIAGGIO


Bologna - Parigi

Domenica 21 luglio, alle 11, partiamo con destinazione Parigi dove arriveremo circa 14 ore dopo. Prima ricarica alle 14 al Suc di Cavaglià (BI) location piacevole soprattutto per la vista sul locale golf club, dopo un bel panorama del ghiacciaio sul tunnel del monte Bianco arriviamo in Francia.

Seconda ricarica alle 17 al Suc di Archamps e terza alle 20 al Suc di Beaune, prima di arrivare a Parigi ci fermiamo a mangiare ad Auxerre con vista sulla cattedrale di Saint Etienne splendidamente illuminata.

Arriviamo a Parigi verso l'una di notte ma poco prima di raggiungere l'Hotel ci fermiamo al Suc di Thiais per avere l'auto già carica alla ripartenza il giorno dopo. Hotel di Parigi solo una notte (come quasi tutti i seguenti...) Nota tecnica: 1200 km con 3 tappe, mai aspettato l'auto ai Suc perché ci mettevamo più noi a riprenderci tra soste ai bagni e spuntini rispetto a lei. Prima considerazione, nessuna differenza sensibile rispetto a un motore tradizionale se non che si viaggia enormemente più comodi e a costo zero.


Parigi - Rouen - Dieppe

Lasciamo l'auto nel garage dell'hotel e partiamo per visita di qualche ore al centro della capitale, tempo ottimo, come fortunatamente per quasi tutto il viaggio e dopo lunga passeggiata lungo la Senna raggiungiamo la zona del Louvre poi Ile de la Citè per ammirare Notre Dame, da poco purtroppo semidistrutta da un incendio. Nel primo pomeriggio riprendiamo l'auto con rotta Dieppe, deliziosa cittadina che avevamo visitato molti anni prima. Non possiamo non fermarci ai piedi della Tour Eiffel sulla quale non saliamo per una coda interminabile alle biglietterie ma la rimiriamo sotto da varie angolature, ultima tappa all'Arco di Trionfo e lasciamo definitivamente Parigi. Rapida tappa al Suc di Rouen e arriviamo a Dieppe poco prima delle 20. Prima di raggiungere l'hotel nel centro cittadino andiamo in auto su una strada a sud della cittadina lungo un costone roccioso dal quale si gode una bellissima vista su Dieppe e la costa, poi hotel dove lasciamo l'auto, passeggiata in centro, cena sul porto e giro sul lungomare


Dieppe-Etretat-Le Havre-Caen

Partiti con direzione Caen. Ci fermiamo nell'incantevole Puourville sur mer subito dopo Dieppe e per i primi 80 km circa fino ad Etretat seguiamo la litoranea attraversando alcuni villaggi incantevoli, arrivati a Etretat per ammirare le magnifiche falesie abbiamo mangiato vicino alla spiaggia ma poco prima di andare a mangiare abbiamo messo in carica l'auto in una colonnina in AC (non necessaria ma se c'è preferisco usarle) dopo aver fatto spostare un'auto della polizia locale (con evidente imbarazzo dell'agente) perchè occupava il posto assieme a un'auto della locale amministrazione comunale. Dopo pranzo giro sulla falesia a sud della spiaggia. Ripartiamo stanchi e sudati verso Le Havre dove ci fermiamo solo alla chiesa di S. Joseph molto molto particolare e vicino alla spiaggia e skatepark. Prima di ripartire ultimo stop al centro commerciale ex magazzini del porto dove ero già stato per assistere alla partenza della Route du Rouhm (regata che attraversa l'Atlantico) circa 10 anni prima. Dopo arrivo a Caen in Hotel con Suc molto vicino, ceniamo li di fianco mentre carichiamo l'auto.

Etretat

Caen, spiagge sbarco in Normandia, Mont Saint Michel

Partiamo con direzione Memorial di Caen, davvero completo e interessante. Ripercorre la storia della seconda guerra mondiale partendo dalle cause che l'hanno scatenata lungo un percorso verso il basso come in un baratro che lascia ben percepire l'angoscia dei contemporanei; all'interno visita anche a bunker tedesco vicino alla struttura principale. Ripartiamo per le spiagge dello sbarco da Caen verso est. Ci fermiamo al cimitero americano davvero toccante. Passiamo anche da Omaha beach dove passeggiamo tra le buche e i bunker dello sbarco. Nel primo pomeriggio ripartiamo con direzione Mont Saint Michel dove arriviamo verso le 19. Valigie nel solito Ibis (catena che in Francia abbiamo utilizzato spesso) e come i precedenti con Suc nel parcheggio. Ceniamo al ristorante dell'albergo. Andiamo in auto al nuovo e immenso parcheggio e poi navetta verso il monastero che ci lascia senza fiato da quanto è maestoso. Entrando scopriamo con gioia che è aperta la mostra con le luci all'interno dell'abbazia che naturalmente non ci perdiamo e ci lascia anche questa senza fiato.


Mont Saint Michel-Cancale-Saint Malò

Carichiamo le valige e torniamo a Mont Saint Michel per visitarla di giorno, la fila per la navetta è lunghissima per cui decidiamo di andare a piedi e si fa bene nonostante il caldo. Andiamo alla visita guidata in Italiano delle 11,30, familiarizziamo con dei signori di Cuneo molto gentili e seguiamo la guida che è molto diligente ma non brava come quella che ricordavamo tanti anni prima. Visita comunque molto bella e interessante. Ripartiamo con direzione Cancale e poi Sain Malò. Poco prima di Cancale c'è un bel club di Chair a voile e ci fermiamo un attimo per ammirare i celebri e divertenti carri a vela. A Cancale mangiamo ostriche sul muretto fronte mare da ambulanti che le vendono a un prezzo irrisorio, si sentiva che erano freschissime e buonissime. Ripartiamo per Saint Malò, anche se avevamo parcheggiato con difficoltà vicino all'albergo decidiamo di andare in centro in auto (circa 2/3 km). Mangiamo in un ristorantino dentro le mura discreto poi giro completo delle mura al tramonto molto bello. Città molto particolare, merita certamente un giro nel centro storico e soprattutto sulle mura che la circondano.


Brest-La Torche-Lorient

Partiamo da Saint Malò con una leggera pioggia e temperature finalmente più miti con direzione Brest per tappa di trasferimento. Saltiamo Cap Frehel e Fort La Latte ma riusciamo almeno a passare da Dinard appena partiti e di fianco alla diga creata per generare energia dalle maree con bel panorama sulla spiaggia se con bassa marea. Sosta Suc a Saint Breuc poi arriviamo a Brest dopo circa 3 ore dalla partenza e vediamo una chiesa in rifacimento totale, passiamo da una strada che la guida raccomanda perchè tra le pochissime rimaste come prima della guerra (rue S. Malò) e passati sopra a Pont de Recouvrance....Brest non ha molto altro da offrire al turismo... Saltiamo anche Point du Raz e andiamo verso Lorient ma riusciamo almeno a passare da Point de La Torche dove le onde sono sempre spettacolari! Facciamo giro a piedi attorno alla punta sfidando un vento impetuoso e ammirando i surfisti poi ripartiamo verso l'hotel a Lorient. Mangiamo al Buffalo grill a due passi dall'albergo poi vado a caricare al Suc Lorient-Caudan a 1 km lasciando i ragazzi in camera. Nota della giornata (tra Brest e La Torche) perso tempo per cercare di caricare con CCS in ben due fast ma andava solo la lenta in AC nonostante chiamata al provider e vari tentativi. Anche in questo caso era una ricarica prudenziale e non necessaria.


Lorient-Quiberon-Carnac-Le Bono e Nantes

Passiamo dal centro di Lorient ma senza scendere e andiamo verso la penisola di Quiberon con l'intenzione di noleggiare le char a voile ma non riusciamo andiamo fino in fondo alla penisola e i ragazzi si fanno finalmente un bel bagno. Terminato il bagno andiamo verso Carnac plage dove mangiamo ottimi hamburger a Luna Park Burger che si merita i nostri complimenti! Successivamente andiamo a vedere i megaliti parcheggiando nei pressi del museo e prendiamo il trenino che fa il giro dei siti. Discretamente interessante con cuffie e spiegazioni in tutte le lingue. Dopo andiamo a Le Bono, paesino su una baia molto carino, a rendere omaggio alla tomba di Bernard Moitessier in un angolo sotto una palma con tanti ricordi di mille navigatori appesi (se qualcuno non ci avesse fatto ancora caso amiamo la vela e qualche tappa è naturalmente mirata). Passiamo quindi dal paese e passeggiamo su un ponte dell'800 ora solo pedonale. Hotel Ibis a Nantes a fianco del service Tesla (senza ricarica annessa), cena e ricarica al Suc di Nantes La Chapelle-sur-Erdre.


Nantes-La Rochelle

Visita veloce al centro di Nantes, prima ex cantieri con Les Machine des l'ile (Elefante meccanico gioia dei bambini che possono salirci e alcune giostre) bell'omaggio a Verne. Poi passaggio a piedi dalla cattedrale gotica bruciata nei primi anni 70 ma interamente ricostruita e castello dei duchi di Bretagna. Partenza per La Rochelle. Arriviamo verso le 15 mangiamo poi valige in albergo (Ibis molto bello sul porto e auto in garage con carica spina schuko da 55 a 92% in circa 18 ore), andiamo a piedi al museo della marineria. Vediamo prima la nave oceanografica con ottima esposizione anche su Moitessier, Damien e altre barche/navigatori poi parte a terra molto cambiata dalla prima visita di molti anni fa. Verso le 18 stiamo per crollare ed evitiamo (anche volentieri) visita all'acquario perchè noleggiamo, per circa un'ora, bici che ci permettono di vedere il centro di La Rochelle davvero bello anche più di quanto immaginassi. Lasciamo le bici alle 19,30 e subito cena sul porto poi a nanna.


Ile de rè-Dune du Pilat-Biarritz e Irun

Partiamo da La Rochelle con giro all'Ile de Rè poi rotta per Irun in Spagna. Sosta al Suc di Bordeaux-Merignac e poi Arcachon per vedere la bella Dune du Pilat dove saliamo fino in cima e mangiamo panini al rientro. E' una incredibile duna di sabbia bianca in mezzo al verde, tanti turisti ma dona panorama mozzafiato e sensazioni davvero uniche. Si riparte per Biarritz che ci piace tantissimo, prima le spiagge dove in tanti fanno surf su onde non altissime ma giuste per principianti e poi il centro sul lungomare che sembra una piccola Montecarlo ma più affascinante. Prima dell'arrivo a Irun fermata al Suc di Bayonne dove abbiamo mangiato. Arrivo all'Ibis di Irun appena passato il confine Spagnolo dove solo l'ultima notte abbiamo caricato al destination charger nel parcheggio dell'Hotel.


San Sebastian

Destinazione San Sebastian, una città davvero bella, con l'intenzione di visitare l'acquario ma ci siamo prima soffermati a vedere le impressionanti onde dell'oceano frangere sul molo; abbiamo parcheggiato vicino all'entrata dell'acquario sul promontorio. Usciti dall'acquario ci siamo diretti verso il Centro Comercial Garbera dove abbiamo trovato un Tesla destination charger ed abbiamo caricato, all'interno molti negozi e un ristorante tipico locale con anche delle tapas basche. Dopo il pranzo torniamo nello stesso parcheggio da noi occupato poco prima sul mare e ci incamminiamo sul monte Urgull che domina la città sulla cui sommità troviamo un antico forte e la statua (di oltre 12mt.) del Cristo redentore. Scendiamo e con l'auto ci spostiamo sul lato opposto della baia che abbraccia San Sebastian per salire sul monte Igueldo questa volta con una funicolare del 1912. Sulla cima godiamo di un bellissimo panorama sull'intera città di San Sebastian, la cima del monte è interamente occupata da un Mercure Hotel con vista oceano, una sorta di mini parco divertimenti con tanto di trampolini, giostre e persino un labirinto. Rientro e cena in albergo.



Bilbao-Santander-Oviedo

Partiamo da Irun alle 10, prima tappa a Bilbao e visita al magnifico Museo Guggenheim, immancabile per chi ama o anche vuol solo approcciarsi all'arte moderna. Proviamo poi a vedere la cattedrale senza riuscirci perchè circondata da strade pedonali e c'era difficoltà di parcheggio. Partiamo da Bilbao e ci fermiamo per una rapida occhiata la lungomare di Santander e poi ricarica al Suc di Reocìn poco dopo la città, a questo Suc (ultimo fino al Portogallo) abbiamo caricato prudenzialmente al 100%.

Arrivo a Oviedo alle 21:00 dopo passaggio dal centro commerciale per la carica ma trovato pieno. Lasciamo le valige, e colleghiamo l'auto in albergo con shuko con circa 60%. Ci hanno consigliato una Sidreria Asturiana con piatti tipici e molto bella, dove abbiamo mangiato un piatto enorme misto di carne e altre specialità locali, assolutamente da provare anche solo per assaggiare il sidro che viene rigorosamente versato dai camerieri (per tradizione e necessità) ogni volta che si desidera bere.


Oviedo-La Coruna

Caricate le valige abbiamo lasciato l'auto in garage per un giro veloce in centro a Oviedo principalmente per vedere la Cattedrale con chiostro e museo annesso. Riprendiamo l'auto alle 12,40 circa per dirigerci verso La Coruna. Sarebbe sufficiente una carica ma meglio prudenza e soprattutto flessibilità visto che l'hotel è a circa 35 km oltre la città, dopo 125 km in località Tapia de Casariego ci fermiamo quindi a un distributore Avia con annesso CCS e funziona la card Duferco al primo colpo con batteria da 55% a circa 90%. Arrivati a La Coruna andiamo subito a Costa Caion, hotel molto particolare con vista oceano e sopra a una bellissima spiaggia ottima per il surf. Scelto per il Destination Charger di Tesla che prima carica poi si interrompe prima che usciamo per giro a La Coruna ma la notte riusciamo a fare il pieno. Verso le 19 andiamo al faro Romano di La Coruna con quasi 30 nodi di vento e un mare agitato anche se non maestoso come quello incontrato a San Sebastian. Cena al centro commerciale in città dove carichiamo al destination charger (per prudenza nel caso il Costa Caion non fosse ripartito), mangiamo a ristorante Argentino all you can eat non male ma non eccelso. Rientriamo verso mezzanotte dove incrocio il fratello della Host (proprietario di Model S 85 del 2015) con cui scambio diverse impressioni e consigli, mi spiega che il Destination charger salta con due auto attaccate per cui me lo lascia anche se non manca tanto al pieno.


Santiago-Pontevedra-Vigo-Braga

Partiamo da La Coruna con prima tappa Santiago di Compostela, paesaggio discreto in alcuni punti ma non eccezionale. Parcheggiamo in park coperto vicino a cattedrale che vediamo solo da fuori. come previsto tanti pellegrini e annessi ambulanti che vendono di tutto. Ripartiamo per vedere Pontevedra dove scendiamo un attimo per vedere la cattedrale. Paesino carino alla foce di un fiume con alcuni ponti che lo attraversano. Sosta tecnica a Centro Comercial Gran Via di Vigo per carica a Destination charger di Tesla (da 52% a 80% circa per prudenza nel caso non si riuscisse a caricare a Braga) mangiato ad altro all you can eat ma stavolta brasiliano con ottima carne. Passiamo il confine e arriviamo finalmente a Braga, direttamente al Golden Tulip Braga Hotel senza passare dalla celebre chiesa con scalinata perchè i giovani bramano la piscina che naturalmente gli concedo la carica con Shuko è accessibile e attacco l'auto a 55% che dovrebbe arrivare a 90 domani mattina anche se non necessario caricando (si spera) in hotel a Porto. Dopo piscina e partite a ping pong ceniamo in albergo perchè stanchi per uscire anche. Ristorante dell'albergo con cibo discreto anche se ovviamente un po' caro almeno rispetto alla media locale. Hotel un po' fatiscente anche se enorme e con diverse attrezzature (piscine coperta e scoperta sauna giochi ecc ecc) Dopo cena lezione di biliardo ai giovani a cui il gioco pare piacere molto. Alle 23,30 locali quindi per noi oltre mezzanotte si sta ancora giocando in attesa della mamma domani!


Braga-Guimares-Porto

Partiamo dall'albergo e andiamo a visitare il santuario di Bom Jesus do Monte con lunghissima scalinata lungo la montagna che percorriamo fino in cima, molto curati i giardini sia sui lati della scalinata che in alto. Andiamo a Guimares dove vediamo il centro storico e la cattedrale. Ripartiamo per Porto senza autostrada solo perchè non ci ricordavamo di averla esclusa dal navigatore.... arriviamo verso le 15,30. Scarichiamo le valigie all'Holiday Inn Porto Exponor davvero bello, probabilmente il migliore ad oggi e facciamo un giro in centro costeggiando la bella spiaggia prima e la zona del fiume poi fino al centro città. Non ci fermiamo per andare subito in aeroporto a recuperare la mamma che ci ha finalmente raggiunti, passiamo dall'hotel a lasciare valigia e registrare anche lei e poi andiamo in centro a mangiare ripercorrendo la stessa strada del pomeriggio. Parcheggiamo subito dopo il ponte Luis e ceniamo. Quando ripartiamo, dopo aver risalito tutti i piani del parcheggio con angoli molto stretti ci piantiamo in una strada senza uscita e a fatica riusciamo a girarci, in albergo carichiamo con Destination charger Tesla che solo in questo caso era stato necessario prenotare.


Porto

Destinazione Torre dei Chierici che visitiamo subito con circa 40 minuti di fila, bel panorama di tutta la città e nella chiesa sotto riusciamo a sentire il finale di un concerto per organo. A seguire andiamo a visitare la celebre libreria Lello di fronte a Praça de Lisboa, parco ricco di verde e alberi realizzato sui tetti di un piccolo agglomerato di negozi! Visitiamo anche alcune chiese ricche di Azuleios e dopo ci dirigiamo verso la Stazione anche quella con un atrio molto particolare e ricco di Azuleios, quando stiamo per proseguire verso la cattedrale decidiamo di provare a raggiungere la Casa Da Musica (vista da fuori il giorno prima da soli) sperando di agganciare l'ultima visita guidata delle 16 che becchiamo al pelo. Guida in inglese davvero molto interessante a una sala da concerti unica al mondo. Usciamo e torniamo in centro sempre con la metro per mangiare. Scendiamo subito dopo il ponte Luis per vederlo dall'alto dove passa la metro e lo ripercorriamo a piedi per vedere la cattedrale che purtroppo era già chiusa. Cerchiamo un ristorantino molto particolare che era piaciuto la sera prima ma anche stavolta è pieno e optiamo per localino economico a fianco dove mangiamo più che discretamente per soli 30 euro circa. A fine vacanza realizzeremo che Porto ci è piaciuta molto più di quanto avremmo mai immaginato.


Aveiro-Coimbra-Tomar

Rotta per Aveiro, la Venezia Portoghese, per le barche che ricordano vagamente le gondole e per alcuni canali e ponti a schiena d'asino, paragone magari un po' forzato ma che porta tanti turisti. Non male comunque il paesino anche se perdiamo davvero troppo tempo a mangiare, prima a cercarlo e poi per riuscire a farcelo portare! Non male il cibo e ripartiamo per Coimbra che raggiungiamo verso le 16,20 parcheggiando quasi fronte entrata della celebre università che facciamo comunque in tempo a vedere. Prima facoltà scientifiche poi ci avviciniamo al cuore della stessa per vedere il palazzo reale e infine la bellissima biblioteca ottimamente conservata per la quale avevamo appuntamento per entrare alle 18,20. Affascinante il cortile con tantissime inquietanti similitudini con quello della Rocchetta Mattei sull'Appennino Bolognese (quindi tanta simbologia massonica e non) anche se molto più ampio. Si riparte per Tomares che visiteremo però il giorno dopo. Hotel Cavalieros Do Cristos in edificio quasi d'epoca un po' fatiscente. Piccolo giro su canale antistante su due livelli dove ancora presenti rampe da wakeboard per esibizione di pochi giorni prima.


Tomar-Fatima-Batalha-Alcobaca

Dopo colazione visita al bellissimo monastero di Tomar fondato dai templari e ricco di elementi architettonici piacevoli ed accattivanti, anche qui come a Coimbra si sprecano le simbologie. Bellissimi i chiostri ma anche tutto il resto. Partiamo subito per Fatima dove ci fermiamo al Supercharger con l'intenzione di caricare poco per attivare il sentry mode e poi tornare a completare dopo la visita al monastero ma alla fine ci fermiamo a mangiare al ristorante attiguo che al contrario dell'ambiente non bellissimo offre piatti ottimi che abbiamo tutti apprezzato parecchio, Ia spigola e altri di carne tutti gustosissimi, all'uscita la titolare ci offre due adesivi del Teslaclub Portogallo! Nel parcheggio poco prima incontro Orlando, gentilissimo owner di una orginale Model S nera con finiture rosse al quale chiedo idee per caricare nei tantissimi punti di ricarica pubblici ma anche lui mi conferma (come già avevo letto) che senza tessera è impossibile e concordiamo sul fatto che se non le rendono in qualche modo fruibili anche ai turisti è davvero una pessima immagine. A quel punto lui mi offre una tessera che consente di caricare presso i numerosissimi punti non a pagamento, mi sorprende davvero e non so come ringraziarlo. Ci passiamo i profili FB e ci scambieremo ancora molte info durante il viaggio con Messenger. Al ritorno mi sono impegnato a rispedirgliela a casa e spero davvero venga a fare un giro in Italia per ricambiare la cortesia. Dopo il pranzo visitiamo Fatima poi si riparte alla volta di Batalha dove riusciamo al pelo a visitare un monastero molto particolare con cattedrale notevole e parte non terminata a cielo aperto quasi impressionante. Rotta per Alcobaca dove andiamo subito all'Hotel Santa Maria dove ci hanno riservato una tripla e una singola. Ottimo prezzo e struttura di qualche anno con splendido e comodissimo affaccio sull'ultimo monastero (del di 4 iniziato a Tomar) che visiteremo la mattina dopo. Auto in garage dove scopro che hanno una Schuko (e ne sono ovviamente felice) che utilizzerò l'ultima notte per ricaricare. Cena al ristorante Origens che non è male.


Alcobaca-Nazarè- Obidos

Monastero, ovviamente a piedi che è molto bello con cattedrale forse più spoglia delle precedenti ma con un chiostro bellissimo e diverse decorazioni e sale accessorie anche queste molto belle. Partiamo per Nazaré che piacerà tantissimo a tutti. Prima tappa playa du norte poi andiamo verso il faro, troviamo un buco nel piccolo parcheggio sterrato a circa 600 mt dalla punta dove sorge il faro, pranzo a streetfood lungo la strada. Rapida passeggiata e tante foto verso Nazaré molto più in basso ma non fino al faro perchè ci teniamo anche a vedere Obidos verso la quale ci dirigiamo. Ci fermiamo a un caricatore presso distributore Prio dove apprezziamo la magica scheda free di Orlando che funziona egregiamente e carichiamo da circa 50% a circa 80 durante la visita al paesino che è particolare per la conservazione ed ovviamente ripieno di turisti. Arriviamo comunque al castello vicino al quale c'è una chiesa sconsacrata che ospita una libreria. Ripartiamo per tornare non tardi (e non distrutti come solito) ad Alcobaca. Decidiamo di ripassare almeno da Nazaré per vedere il lungomare e ci fermiamo prima anche da San Martinho do Porto, paese con baia enorme e spiaggiona. Bel lungomare anche a Nazaré e molto turistico con tante donne a pubblicizzare i loro appartamenti o camere in affitto. Troviamo fortunosamente un posto per lasciare l'auto proprio sul lungomare e decidiamo di fermarci a mangiare qui. Dopo consulto con tripadvisor andiamo a provare la barca di pesce da Marisqueira O Casalinho. Forse aspettative elevate ma per me deludente. si rientra in hotel ad Alcobaca dove collego alla Shuko lentamente (2 kw forse meno) per andare dal 73% al 90% per la mattina dopo.


Alcobaca-Peniche-Ericeira

Andiamo subito verso le spiagge del surf attorno alla piccola penisola subito a nord di Peniche. Vento forte e sabbia che punge, parcheggiamo per piccolo giro di 45 minuti a piedi fino alla parte esterna. Molti surfisti in acqua con onda piccola ma come solito potente. Proseguiamo per la penisola grande fino alla punta per cercare il charger che troviamo seminascosto dopo due giri di fronte al politecnico con tante bici elettriche in ricarica, non accessibile ma anche qui sarebbe stato prudenziale e non crea danno. Peniche non molto bella ma ricchissima per il surf. Ripartiamo evitando l'autostrada per la costa (meno km e meno consumo batteria). Lungo la strada ci fermiamo per vedere una spiaggia fianco strada (Praia de Santa RIta Norte) con belle onde ma nessun surfista dove ci fermiamo al bel bar su struttura molto alta per ottime crepes. Arriviamo a Ericeira con il 53% circa e approdiamo verso le 18 nel bellissimo appartamento con grande terrazza sull'oceano, da favola la camera da letto con vista mare da sdraiati. Ragazza molto gentile che ci spiega la casa e ci lascia chiavi con tessere per accesso piscina condominiale. Usciamo per cercare il charger ma purtroppo è spento quindi chiedo alla nostra host se posso attaccarmi a casa e lei accetta senza problemi. Andiamo verso il centro di Ericeira a poche centinaia di metri dopo qualche foto sul mare. Centro storico davvero molto bello con tante case bianche e bordi blu intenso, ristorantini e locali. Tanti negozi di surf e accessori e foto di località surf nel mondo esposte in cartelli lungo la strada principale. Mangiamo al Toca do Caboz lungo una stradina. Pesce ottimo, grigliatona con spigola, pesce spada, salmone e altri, tutto freschissimo come la carne, anche quella ottima. Piccolo giro nel centro storico poi inizia la solita pioggia finissima un po' più intensa del solito e rientriamo. Appena in casa due lavatrici e collego l'auto a Shuko in bagno passando il cavo Mennekes dalla finestra, prima piano poi a 12 A (quasi max).


Ericeira

Pioggia discreta per quasi tutta la mattina per cui si sta in casa a riposare e a goderci il bellissimo appartamento,verso le 12,30 smette e si va in piscina, le onde sono spettacolari e faccio qualche foto e video dalla zona piscina anche sullo skatepark limitrofo. Verso le 15,30 usciamo per vedere le spiagge a sud di Ericeira e qualche punto panoramico che con le ondo è ancora più bello. Meta è NaOnda a Foz di Lizandro, spiaggia dove noleggiano tavole e molto attrezzata con locali per mangiare. Posto molto bello visto anche dall'alto ma dalla spiaggia le onde sono ancora più maestose....così tanto che è impossibile surfare e quindi non noleggiano. I ragazzi si divertono molto con i piedi a mollo scappando dalle onde sul bagnasciuga mentre i bagnini stanno ben attenti che nessuno si immerga per evitare che venga trascinato dalla corrente. Finita la lotta con le onde ripassiamo da casa e si va ad Ericeira per cena. Proseguiamo per vedere ancora il centro storico sempre molto carino e pieno di locali. Ricarichiamo ancora molto lentamente con Shuko per passare da 78 a 92 % di batteria.


Ericeira-Sintra-Cabo de Roca-Cascais-Lisbona

Si parte per Sintra e già da lontano, il Palacio de la Pena, fa un certo effetto per miscellanea di stili e colori, residenza imperiale costruita su un monastero a metà ottocento è l'attrazione principe del luogo. Lunga coda di auto che si inerpicano verso la collina in mezzo a tante apecar di locali che portano turisti. Troviamo posto con molta fortuna nel parcheggio vicino all'entrata e quando torniamo ci accorgiamo che proprio di fronte all'ingresso c'erano due posti per charger auto elettriche! Interni del palazzo perfettamente conservati e grande attenzione degli addetti per chi fa foto (proibite all'interno), biglietto salato (49 eurini per la famiglia) che comprende i giardini anche se pochi riescono a vederli. Una discreta fila per entrare nel palazzo e all'interno si segue un percorso unico e ben congeniato. Avremmo voluto vedere anche il castello non lontano e il Palacio National de Sintra in paese, scendiamo con l'auto per tentare almeno una breve passeggiata in centro, lo attraversiamo con l'auto ma non c'è ombra di parcheggio ed evitiamo anche se a malincuore di insistere per portarci verso Cabo de Roca che raggiungiamo alle 15,30 circa. Foto e video lungo le scogliere di fianco al faro poi ripartire ancora per Cascais anche se ci fermiamo nella spiaggia poco prima per vedere se i giovani riescono a surfare almeno una volta. Onde perfette ma purtroppo è tardi e non noleggiano più quindi dopo un po' si riparte per Cascais che è piaciuta molto a tutti. Prima tappa fronte piccola scogliera a picco sul mare lasciando l'auto a un charger di fronte anche se non funzionava poi in centro ad altro Charger che stavolta andava bene (da 62% circa a 91) giro verso castello molto bello e foce piccolo fiume li a fianco davvero affascinante poi ci infiliamo in centro che sono le 19,30 per mangiare. Ripartiamo verso le 21,30 per passaggio veloce in hotel prima di Lisbona con Destination charger dove si ritrovano i membri del Tesla club Portoghese tutti i sabati unicamente per salutare e ringraziare Orlando (vedi tappa del 06/08) ma che non trovo e saluto quindi gli altri appena conosciuti, tutti molto gentili. Arriviamo all'hotel 3K Barcelona di Lisbona dove ci fermeremo le tre notti successive.



Lisbona (2 giorni)

Partenza dall'albergo, smarchiamo la tessera giornaliera per metro e tram poi andiamo alla piazza sul mare (praca do comercio), da li passiamo a piedi verso la rua Augusta poi verso la cattedrale che vediamo dentro durante una messa, davanti alla cattedrale facciamo un rapido spuntino poi incontriamo Pedro, ragazzo siciliano che lavora su un tuc tuc e decidiamo di farci scarrozzare per un paio d'ore (alla fine 100 euro) durante le quali vediamo il meglio del centro storico con descrizioni di tutti i punti e miradores più belli della città. Tour utile e piacevole tanto che ci sembra di avere visto quasi tutto di Lisbona, ci lascia alle 14 in largo do Carmo da dove andiamo a piedi sul terrazzo in cima all'ascensore di santa Justa e poi spuntino in centro commerciale li vicino. Proseguiamo a piedi verso il castello di S. Jorge utilizzando anche uno dei vari ascensori che aiutano a salire in vari punti della città e alla biglietteria scopriamo che la visita guidata che avevamo letto sulla guida essere alle 17 era invece alle 19. Decidiamo di entrare lo stesso e vedere ancora la città dall'alto dai tanti affacci che offre il castello al cui interno non c'è niente. Scopriamo solo giunti all'interno che la camera oscura (punto da cui osservare Lisbona da un periscopio amplificato da specchi all'interno), aveva l'ultimo accesso alle 17,20! Scendiamo attraversando i tanti vicoletti del quartiere Alfama molto caratteristici e particolari per andare a mangiare in un locale gestito da un Capoverdiano che vive a Lucca con la moglie toscana, vanno e vengono da Lisbona per la gestione del locale. Mangiato ottimamente cucina creola che è piaciuta a tutti. Usciamo per passeggiata e rientriamo finalmente con l'ultima metro.


Da non perdere la tappa a Belem per vedere la torre e il monastero. Utilizziamo l'abbonamento del giorno precedente non ancora scaduto sia per la metro che per il bus che prendiamo da Praça do Comercio. Quando arriviamo scopriamo desolati che lunedì è tutto chiuso! Per cui passeggiata da monastero a torre, al ritorno prendiamo monopattini elettrici a nolo fino al monumento che sovrasta la piazza fronte mare e andiamo sulla terrazza panoramica da dove si gode un bella vista. Scendiamo per comprare i celebri dolci locali (Pastis de nada) alla pasticceria che li ha inventati con discreta fila poi pranzo. Torniamo a Lisbona e arrivati nella piazza centrale ripartiamo verso la rua Augusta e poi torniamo a vedere la chiesa "scoperchiata" del Carmo che ospita ora un museo archeologico. Da li siamo andati prendere il famoso tram 28 (dopo oltre un'ora di fila) che ha fatto si un bel giro ma forse non ne valeva poi così la pena. Da consigliare invece il 12 che non ha mai fila fa un giro molto più piccolo ma passa anche quello da Alfama che è poi la parte più interessante. Al ritorno ci fermiamo in centro e andiamo a mangiare cucina tipica Portoghese a base di tapas (non quelle catalane ma piatti piccoli) da Lisboa tu & eu. Cibo molto particolare, locale molto piccolo e in alto nelle classifiche di Tripadvisor ma non poi così eccezionale...almeno non caro. Rientriamo con solita metro verso le 23.



Lisbona-Vilanova de Milfontes-Cabo de Sao Vicente-Sagres- Armacao de la Pera

Si parte con tappa ancora a Lisbona nella zona dell'Expo che ci è piaciuta parecchio, parcheggiamo proprio davanti all'enorme palazzetto e giriamo un po' a piedi sul mare osservando la teleferica lungocosta fino all'Oceanografico che vediamo solo da fuori, un'occhiata anche alla fermata della Metro davvero spettacolare e ci dispiace non avere dedicato più tempo a quest'area. Ripartiamo senza passare dal ponte Vasco de Gama ma allunghiamo per prendere quello del 25 Aprile per vedere da vicino la statua del Cristo Rei. Non siamo saliti perchè tardi ma comunque notevole vista da sotto e soprattutto splendido il panorama verso Belem e Lisbona. Passaggio al Supercharger di Alcacer do sal a sud di Lisbona presso area di servizio e buon pranzo al ristorante adiacente, parecchie auto in carica. Arrivo a Vila Nova de Milfontes verso le 16,30 dove troviamo un caricatore tipo 2 che va solo a 7 kw e carichiamo quindi appena 4 kw ma siamo comunque ampiamente nei margini. Paesino carino e particolare, frequentato dal turismo locale e realizziamo che le rare località con baie riparate come questa sono ricche di famiglie Portoghesi perchè ambiscono ai pochi posti non flagellati dalle onde, al contrario degli stranieri che in gran parte le cercano. Giretto in centro e su piccolo promontorio. Ultima tappa a Cabo de Sao Vicente con ventone e panorama mozzafiato, facciamo quindi rotta per Armacao della Pera in Algarve dove arriveremo verso le 23. Prima tappa a Sagres per spesa e a Lagos per cena. Arrivati all'appartamento poi vado a caricare dal 29 al 93% al Supercharger di Alcantarilha a soli 7 km presso golf club locale.


Armacao de la Pera

Siamo ad Armacao de la Pera, appartamento non enorme e con arredi d'altri tempi come previsto ma funzionale. Ci alziamo con comodo e siamo in strada dopo le 11, decidiamo di stare in spiaggia e scopriamo che in Algarve si fa surf solo nella zona dell'estremo Ovest e comunque sulla costa Atlantica a 1 ora di strada, i figli soprassiedono e restiamo in spiaggia. Prima bagno in acqua oltre il gelido (non io che mi limito alle caviglie già doloranti dal freddo), spuntino in locale sulla spiaggia poi nolo di un sup. Si torna a casa per doccia e andiamo a mangiare da Coentros, ottimo locale di un sardo a pochi passi dall'albergo che troviamo su Tripadvisor, mangiato bene e pagato il giusto. Dopo cena giretto con partita a biliardo nella locale e affollata sala giochi poi passeggiata.


Armacao de la Pera-Tavira-Faro- Albufeira

Mattina h 9,30 in spiaggia per giro in barca a vedere le grotte, si parte quasi alle 10 ma è piaciuto molto a tutti, descrizioni simpatiche ma soprattutto costa mozzafiato nonostante il traffico di motoscafi e i tanti turisti in canoa o sup. Si torna in camera dopo oltre un'ora di giro poi si riparte per vedere l'Algarve. Rotta su Tavira in autostrada, un po' al di sotto delle aspettative, ci fermiamo a mangiare in un bar locale panini e simili per poi andare a vedere la camera oscura ricavata da un ex serbatoio con simpatica spiegazione dal signore inglese che gestisce l'originale attrazione. Purtroppo è ferragosto ed è tutto chiuso chiese comprese. Si riparte dopo giretto alle mura del castello e sul ponte Romano che romano non è. Faro, anche qui un po' al di sotto le aspettative, carichiamo a 4 kw nel parcheggio vicino al centro storico (quindi un totale di 4 kWh alla fine), rapido giro nel centro storico, vista sui canali che portano al mare e che ci ricordano la foce del Po. Andiamo ora ad Albufeira ma appena arrivati dobbiamo correre ancora a Faro perché ci siamo persi un portafogli al ristorante! Sfortune di viaggio ma ci va molto bene perché lo ritroviamo e fatichiamo non poco per convincere la cameriera ad accettare la giusta mancia. Vista l'ora (quasi le 21) ci fermiamo a Faro per mangiare un discreto Hamburger in locale su strada turistica. Prima di andare a letto ultima ricarica al Suc di Alcantarilha così da non perdere tempo la mattina dopo.


Siviglia

Salutiamo il Portogallo e partiamo per Siviglia dove arriviamo per le 15,30 circa, dopo coda in entrata in città poco prima del ponte. Hotel Silken Al Andalus Palace ottimo e notevole per impatto e servizi. Troviamo per fortuna entrambi i Tesla destination charger liberi in garage e attacco subito abbassando a 7 kw per carica che terminerà in nottata. Chiediamo dritte a info point interno e prendiamo taxi per la celebre cattedrale che è davvero maestosa e ci affascina tutti, dopo bel giro con audioguide e salita sul campanile annesso, usciamo per spuntino di tapas che vanno dalla peperonata ad assaggi piccanti, uovo fritto ecc verso le 18. Non riusciamo purtroppo a vedere il magnifico Alcazar, prendiamo quindi altro taxi per Piazza di Spagna e lo facciamo passare dalla Torre De Oro dove scendiamo al volo per due foto ma non saliamo. La piazza è maestosa nonostante il caldo e ci appare molto diversa da come la immaginavamo dopo aver visto solo foto. La giriamo tutta e incrociamo artisti di strada con donna che balla il flamenco sotto i portici. Prendiamo ultimo taxi per tornare in Hotel per giro in piscina promesso ai ragazzi, arriviamo poco prima delle 20 e ci restiamo fin quasi a chiusura per le 21. Decidiamo di non tornare in città per la cena come pensavamo perchè distrutti e scopriamo piacevolmente che il ristorante dell'hotel serve un abbondantissimo e squisito buffet....appena finito ci trasciniamo a letto.


Cadice-Tarifa-Gibilterra

Colazione Siviglia eccezionale come mai avremmo immaginato. Partiamo (eccezionalmente perché ho qualche dubbio su reperibilità ricariche lungo la strada odierna) con il 100% per Cadice (arrivo verso 11,30 con circa il 73%) dove siamo fortunati e troviamo liberi tutti e 3 i Tesla Destination charger presso El Corte Ingles (segnalato solo uno dal navigatore ma meglio così) il primo carica solo a 7 ma cambio presa e l'altro parte a 11. Riprogrammo al 99% e usciamo per vedere la cittadina. Prendiamo un taxi e andiamo alla cattedrale, dopo andiamo a piedi verso la torre Tarifa ma non saliamo anche se la vista ci attira e andiamo, sempre a piedi, per altro km abbondante verso uno dei due castelli della città sul mare. Rapido giro poi prendiamo ultimo taxi per tornare alla macchina. Ripartiamo quasi alle 15 per Tarifa dove riusciamo ad appoggiare la teslina per qualche minuto poco prima delle 17 proprio dove finisce la strada che porta al forte in fondo alla città e crediamo, punto più a sud d'Europa, poco prima vediamo diverse spiagge una delle quali con centinaia di kitesurf in acqua! Qualche foto da Tarifa e finalmente si riparte per Gibilterra. Altro stop in punto panoramico alto sullo stretto poi finalmente si vede la rocca! Arriviamo in Hotel (nei pressi del confine) quasi alle 18, lasciamo l'auto e prendiamo bus per il centro, rinunciamo alla teleferica che chiude poco dopo le 19 per cercare di raggiungere il faro sulla punta estrema e dopo un paio di autobus e un paio di buone camminate riusciamo nell'impresa. Impressione strana di un luogo ai confini del mondo dove sembra davvero (a parte il clima) di essere in UK. Locali tutti chiusi dopo le 19 e i pochi aperti stanno chiudendo, verso le 21 proviamo a sederci a Market Square in un pub all'aperto ma sono in chiusura e non si mangia, ci arrangiamo li vicino con pizze al taglio e hamburger, il tutto più che discreto. Torniamo a piedi verso l'hotel in quasi mezz'ora di camminata.


Gibilterra-Grenada

Mattina ancora a Gibilterra per visita alla rocca che piace molto. Saliamo con la teleferica dopo aver lasciato l'auto al parcheggio sottostante in posto free. Salita migliore del previsto in pochi minuti e appena arriviamo vediamo subito tanti macachi. Altro biglietto per girare nei vari punti panoramici in direzione sud. Tutti davvero mozzafiato e sempre circondati dalle scimmie che per quanto libere sono in totale simbiosi con gli uomini e soprattutto con gli autisti dei taxi che portano i turisti e che, per fare foto con gli animali, purtroppo gli danno cibo anche se sarebbe vietato. Spuntino al bar in loco e scendiamo sempre con la funicolare. Facciamo un giro con l'auto fermandoci ancora al faro e torniamo sull'altro lato della penisola passando da quella che sembra l'unica spiaggia. Usciamo senza alcun controllo della dogana e facciamo rotta per Granada. Ci fermiamo come previsto al Supercharger di Fuengirola poco prima di Marbella curiosamente allestito dentro al garage di un Hilton. Arriviamo a Granada quasi a ora di cena, Hotel bello con entrata camere su cortile interno coperto e Spa che non facciamo perchè tardi. Curiosa autorimessa sotterranea con unico accesso in auto da ascensore! La notte riusciamo fortunatamente a prenotare i biglietti per visita completa a l'Alhambra della mattina seguente.


Grenada-Cartagena

Mattina sveglia presto per essere all'Alhambra in taxi che (lo dico piano) mi delude un attimo a parte i magnifici palazzi ancora ben conservati. Il resto sono rovine o rifacimenti di epoche successive. Tutto bellissimo ma probabilmente molto meno di come lo immaginavo o lo avevo sempre sentito decantare. Torniamo a piedi verso il centro della città, rapidissimo spuntino e prendiamo taxi per l'Albergo dove recuperiamo l'auto con il particolarissimo ascensore di accesso per vetture nel quale entriamo appena dopo aver staccato il comodo Destination charger all'interno. Rotta per Cartagena dopo Supercharger a circa metà strada (Cullar) presso stazione di servizio che non mi pare fosse aperto prima del viaggio e quindi molto apprezzato. Arriviamo a Cartagena in buon hotel con parcheggio nel cortile interno e caricatore con tettoia e presa blu a 16A (l'unica incontrata nel viaggio), che carica a 4 kw e che useremo la notte). Andiamo subito in centro (auto nel grandissimo parcheggio sotterraneo proprio fronte lungomare) e giro fino al museo della marineria (vicino a due statue notevoli una delle quali immersa) dove da fuori osserviamo attraverso le pareti/vetrate il primo sommergibile della storia, poi cena in piazza poco lontana con tapas e pesce non male. Prima di tornare all'auto riusciamo a vedere l'anfiteatro greco ben conservato e ci scappa altra breve passeggiata per la via principale. Molto belli i cartelli con dipinti celebri lungo il termine della strada che porta al mare.


Cartegena-Murcia-Valencia

Appena alzati ultimo passaggio al porto di Cartagena per vedere il museo della archeologia subacquea, forse unico al mondo e ottimamente organizzato con tanta interattività per bimbi e ragazzi. Davvero ottima impressione anche se non grandissimo. Passeggiata breve verso la nave da crociera arrivata la mattina stessa e partiamo subito per Valencia dove arriveremo nel tardo pomeriggio dopo visita a Murcia (cattedrale chiusa ma buona mangiata in localino non lontano) e Supercharger vicino a comodissimo ed enorme centro commerciale vicino allo stadio, dove compriamo bevande e poco altro. Appartamento a Valencia molto bello e comodo garage all'interno anche se senza plug. Gentilissima la ragazza alla reception che ci da utili informazioni per visitare la zona dell'Oceanografico. Molliamo le valigie in camera e andiamo subito a piedi attraversando in poco più di 20 minuti l'ex letto del fiume con Gulliver gigante su cui si possono arrampicare i bambini scendendo dai numerosi scivoli. Arriviamo di corsa all'entrata e quasi alle 21 recuperiamo gli agognati biglietti. Figli contenti e area che ricorda il Seaworld di San Diego. Belle le vasche anche se per me gli acquari non sono mai bellissimi. Rinunciamo allo spettacolo dei delfini alle 22.30 per mangiare hamburger all'interno e vedere il resto quasi da soli. Usciamo stremati a mezzanotte e rientriamo con taxi.


Valencia-Barcellona

Mattina impiegata per tour sempre nelle bellissima area creata da Calatrava all'enorme cinema semisferico e adiacente museo delle scienze con biglietti acquistati il giorno prima assieme a quello dell'oceanografico. Tra le strutture i nostri fanciulli si dilettano all'interno di sfere trasparenti nell'acqua dove si stancano e sudano abbondantemente. Cinema discreto e museo anche. Probabilmente molto meglio le strutture dell'interno ma comunque interessanti. Verso le 16,30 si parte per Barcellona dopo essere rientrati a piedi a recuperare la teslina. Primo rabbocco al Suc di Valencia, acquazzoni per quasi tutto il viaggio di circa 350 km e sosta al Suc di L'Aldea poco oltre metà strada. Arrivo all'hotel fuori Barcellona (che scelgo perché ha nel parcheggio il Suc di Sant Cugat e decido quindi di visitare Barcellona in auto) verso le 23,30, stanchi ma carico comunque l'auto per il giorno dopo.


Barcellona (2 giorni)

Buona colazione anche se partiamo verso le 10,30 per riprenderci dal giorno precedente. Subito alla Sagrada Familia per cercare biglietti e che troviamo in ufficio di società esterna per la mattina dopo. Audioguida compresa per la modica cifra di 140 eurini...senza visita alle torri. Già che siamo in auto decidiamo di girare per vedere da fuori le case di Gaudì e andare poi a Montijuc dove vediamo due bei punti panoramici e parcheggiamo pensando di arrivare al castello ma ci fermiamo prima dopo spuntino. Ripartiamo per parcheggiare sotto la plaza de la Catalunya entrando con telepass che dovremmo pagare salato al rientro. Salto al Corte Ingles per toilette e qualche macedonia così da sederci nel bellissimo ristorante panoramico all'ultimo piano. Imbocchiamo le Ramblas a metà deviamo per il Barrio Gotico e vedere la Cattedrale con accesso al tetto della stessa e discreto panorama. Riprendiamo le Ramblas che stavolta percorreremo fino in fondo fermandoci prima a mangiare paella e bevendo sangria in localino lato mercato trovato con bei commenti di google. Proseguiamo fino al porto e giretto dei bimbi su bici sdraiate all'interno di una pista prima dell'acquario. Rientriamo alla piazza con taxi e siamo in hotel alle 23,30. Altra leggera ricarica al Suc.


Arrivo a Parc Guell che visitiamo, ripartiamo dopo circa mezz'ora per la Sagrada Familia che ci attende per le 12. Prendiamo le ottime audio guide e chiediamo accesso ad una torre che non era acquistabile il giorno prima e troviamo per le 13. Restiamo tutti affascinati soprattutto dalla magnificenza e unicità dell'interno, in ogni posizione si ha una prospettiva diversa ma è soprattutto l'efficacia della potente simbologia che lascia a bocca aperta unitamente al fatto che pensavamo di trovare quasi un cantiere come l'ultima visita. Usciamo dopo le 15, recuperiamo l'auto dal garage e andiamo a parcheggiare ancora sotto Plaza de Catalunya per mangiare all'ottimo ristorante all'ultimo piano del Corte Ingles. Ottimo cibo e bella vista. Usciamo per altra passeggiata su Ramblas ma prima ripassiamo dalla piazza della Cattedrale per il ponte li vicino e ancora dal mercato coperto. Andiamo poi verso il porto sempre più stanchi ma assistiamo a un tramonto davvero spettacolare e vediamo anche il ponte mobile aprirsi per far entrare una barca. Mangiamo un boccone nel chiosco fronte entrata centro commerciale. In chiusura altro giro alle bici sdraiate che ai fanciulli erano piaciute tantissimo. Ultimo Taxi che ci riporta al parcheggio (uscendo dal sotterraneo vediamo che stanno predisponendo alcuni posti di ricarica per auto elettriche sulla destra entrando) rientro in Hotel verso le 23,30. Ricarico per la mattina successiva quando ripartiremo per il rientro.


Barcellona-Bologna

Partenza per le 10,50 e fermate a caricare al Suc di Narbonne dove mangiamo ristorante del Novotel collegato. Secondo Suc ad Aire de Vidauban dove incredibilmente incontro un amico di Bologna in rientro da Biarritz per surfare con amici. Ultimo Suc necessario al viaggo a Varazze dove torniamo sempre volentieri e facciamo giro al marina. Ci fermiamo ancora al Suc Modena sud solo per prudenza e ricarichiamo ma non sarebbe stato necessario, (saremmo comunque arrivati a casa con circa il 16%). Ritroviamo casa, discretamente stanchi ma felici, alle 3,25 circa. "


Un viaggio di circa un mese che Emanuele ha iniziato il 21 Luglio e concluso il 25 Agosto per un totale di 1584 kWh consumati.

Se volete ulteriori dettagli di ricarica o interagire con Lui scriveteci e vi mettiamo in contatto.

Qui trovate il suo Referral nel caso siate intenzionati ad acquistare una nuova Tesla.



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